Pisciando Contro Vento

amici, passioni, ragazze, poco amore, noi.

Saturday, April 30, 2005

Storia, parte 14

"Claudia! per tutte le giumente in calore!, che ci fai qui?"
No, non può essere. Due occhi tondi e lucidi mi fissano immobili, sono incastonati in un teschio ricoperto da uno strato sottile di pelle. Il suo corpo quasi inesistente è sepolto dal lenzuolo bianco del letto.
Lo vedo per la prima volta in vita mia ma so chi è.
Si, non può essere che lui: quella cicatrice decisa sopra il sopraciglio è la stessa di quel giovane che vedevo marciare in divisa nera nell' 8 mm che mia nonna mi costringeva a vedere ogni volta che andavo a trovarla. "Vieni qui figliuolo, vieni qui, guarda che ti fa bene a nonna..."
Ore e ore di pose statuarie di uomini, petti imbalsamati, menti sporgenti in bianco e nero e marce scattose di soldati caricati a molla erano sputate sul muro di quella vecchia casa, scandite dall'incessante ritmo del proiettore, più simile al rumore di un tosaerba acceso.
"Hai visto? E' lui, è lui!" gracchiava con una voce stridula ed eccitata che mi trapassava i timpani indicando un giovane baldanzoso con il fucile in spalla. "Ehh... il fazismo... Guarda figliuolo, guarda che la nonna adesso ti prepara una bella tazza di orzobimbo".
Di nuovo mi scorrono davanti gli occhi quelle immagini in sequenza disordinata. Mute, come il ricordo sbiadito di quei tempi, di quella persona che, almeno fino a quel momento, per me poteva anche non essere mai vissuta.
"Nonno?" non riesco a dire altro, lo stupore blocca ogni via d'uscita a tutte le domande che non fanno che accumularsi confusamente dentro di me.
I suoi occhi neri e marmorei mi fissano solidamente.
Sei veramente mio nonno? Dove sei stato tutto questo tempo? Perchè non hai dato notizie di te? Che ci fai qui? Che ci faccio io qui? Dov'è finito Sandro? Che ore sono? E, soprattutto, perchè mi chiami Claudia?

Thursday, April 28, 2005

Storia, parte 13

...La frenata in prossimità del pronto soccorso mi sbalza violentemente in avanti, facendomi urtare con il naso la testa (peraltro DURA) dell'autista, che dev'essere di Oxford provincia, visto che per tutta risposta commenta come la botta in questione sia stata dolorosa fin nelle parti basse.

Il dolore acuto al setto nasale si aggiunge a quello lancinante che parte dai miei reni assetati, e barcollando scendo dall'auto ma caracollo rovinosamente a terra, mentre Sandro continua la serie di spaventose frivolezze: "Oh ma che stai male? Ti serve la mia tessera sanitaria? Ti darei un rene, ma l'ho prestato ieri ad un tizio..."

Mentre tre infermieri dopo aver finito la loro sigaretta ed aver quindi a malincuore interrotto la loro pausapranzo mi caricano su una barella cerco di dirmi che va tutto bene. Anche quando vedo con la coda dell'occhio il busto di un'apparentemente pluricentenaria dottoressa con uno strano difetto di pronuncia sporgersi sopra di me faccio di tutto per tranquillizzarmi, ripentendomi come un mantra di essere in buone mani. Ma nn appena il mio sguardo cade sul cartellino che la vecchiarda ha sul bavero del camice, che recita "Dott.ssa Maddalena", il mio sistema nervoso decide che è troppo, e svengo.

Mi risveglio ancora dolorante in un letto di corsia, con l'appagante sensazione di nn avere più sete. Sposto lo sguardo e noto una flebo enorme fuoriuscirmi dall'avambraccio: andiamo bene. Mi volto ancora e la dott.ssa Maddalena è vicino al mio letto, sta leggendo la mia cartella clinica al contrario: andiamo peggio. Continua a bofonchiare con nn so quale energia cose del tipo "E je mancava l'aggua, poraccio, e che t'ho detto cotica.." E ancora: "Sta' bbono lì fermo che te fajjio portà 'na brijiolaa de pane... Mo' arriva pure il dottor Truman Burbante, è rimasto incastrato nelle porte de vetro.."

Ringraziando dio, posa la mia cartella clinica da qlche parte, fa due passi, inciampa, ne fa altri due, inciampa ancora, ed esce dalla stanza. Claudia! Tutto questo lo sto passando per te! Se solo potessi vederti, spiegarti, chissà se qlcuno ti ha avvertito...

Mentre mi abbandono a questi pensieri, e sento in sottofondo l'altoparlante dell'ospedale informare che un pazzo in reparto chirurgia si sta offrendo per gentilezza di sottoporsi ai più complicati interventi al posto dei veri malati (e temo di sapere chi sia), noto che il mio compagno di camera, che vedo solo di spalle, si gira verso di me chiamandomi per nome...

Wednesday, April 27, 2005

Storia, appunti

Dai Pizza, che 'sta storia comincia a spingeeeeeee!

Siete tutti esortati a contribuire, ovviamente.

Bellaz

Storia, parte 12

...Sandro continua incessantemente a parlare; di tutto. Dei miei amici che ricorda di aver conosciuto in vacanza, della sua frizzante esperienza di studente Erasmus a Madrid (dove tra l'altro ha conosciuto una splendida ragazza moldava della quale è rimasto follemente innamorato), del Nutella-party con i suoi compagni scout della sera precedente e della recente crisi di governo. Io non riesco a seguire la velocità delle sue parole, ma ne comprendo a tratti il senso e l'argomento, ed è solo quando arriva a parlarmi di un documentario americano sui danni provocati dal cibo da fast food, che principio a percepire delle forti fitte sul dorso, all'altezza dei reni. Interrompo bruscamente il pacato Sandro per domandargli che ore siano. "Le 19 e 16" risponde lui prontamente. "E' tardi in culooo!!!" tiene a precisare la ragazza mora prima che io possa proferire parola. Non mi ci vuole molto per fare due più due: sono almeno 36 ore che non ingerisco liquidi. Cazzo che male i reni! Che mi stia venendo qualcosa tipo un calcolo o roba simile?!? "Te la spari una zibarda con noi?" chiede Sandro come non si fosse accorto della mia espressione angosciata. Non rispondo, ma dopo un'attimo di folle esitazione urlo a squarciagola nelle orecchie della ragazza: "Ospedaleee!!!"...

Storia, parte 11

...Guardo ancora incredulo e leggermente infastidito i miei vestiti completamente zuppi mentre il finestrino della portiera posteriore dell'auto, esattamente di fronte a me, inizia ad abbassarsi lentamente con un sibilo.

Con timore quasi reverenziale alzo lo sguardo chiedendomi di quale altro colorito personaggio si arricchirà questa interminabile nottata, e con stupore ma soprattutto con sollievo vedo sporgersi una testolina quasi perfettamente ovale che sfoggia una curiosa pettinatura da frate francescano e due occhietti curiosi e gentili che nn riescono a tradire la gioia quasi idiota nel vedermi.

"Ohiiii, bella, ma come mai da queste parti? Che fai lì, tutto bagnato, salta su che ti do' uno strappo fin dove ti serve".

Mentre senza pensarci due volte mi infilo sgusciando sul sedile dietro accanto a lui, il mio cervello, o quella sua area atrofizzata riservata alla memoria effettua un confronto incrociato momentaneo alla ricerca di indizi sull'identità del mio misterioso samaritano senza che debba essere costretto a chiedergli il nome e dimostrare quindi la poca considerazione ce ho di lui. Sentirlo parlare continuamente mi aiuta nel processo, quella vocina eccessivamente umile e servizievole l'ho DAVVERO già sentita da qlche parte... Improvvisamente, parte la connessione, accedo ai polverosissimi archivi e arriva l'illuminazione: si tratta di tale Sandro, essere umano dell'infima categoria scientificamente conosciuta come Fagiana, un tizio incontrato anni fa durante una vacanza che lui stesso ha contribuito a rendere MOLTO più divertente.

"Dove ti posso portare amico mio? Posso aiutarti, spero..."
"Da Claudia". - rispondo semplicemente.
"Ho capito di chi stai parlando e ti confesso che nn mi è di strada, sono diretto 367 km più a sud. Ma suvvia, che sarà mai una leggera deviazione. A proposito, vuoi la mia auto? E' nuova!".
Sono laconico: "No grazie, credo che basterà che mi ci accompagni".

Mentre entusiasta commenta la fortuitissima (almeno per me) circosanza del nostro incontro la sua autista, una ragazza mora molto sensuale ed avvenente, si lascia scappare un cmque giustissimo commento: "Sarà, ma è popo lontano in CULO..."

FIngo di nn aver sentito, e guardo fuori dal finestrino cercando di ignorare quella vocetta...

Monday, April 25, 2005

Storia parte 10

Cammino a fatica lungo un marciapiede ancora bagnato dalla pioggia caduta nel pomeriggio e che dona al paesaggio un'atmosfera da film gangster americano. Dopo qualche metro sono costretto a fermarmi per un forte dolore al piede, causatomi forse da una delle botte prese nelle ultime ore (o chissà come). Nel massaggiarmi il suddetto piede mi rendo conto che non ho le scarpe, sono in giro per la città in calzini, e per di più per terra è tutto bagnato. Non ho la forza di imprecare al cielo né, tantomeno, di tornare indietro al teatro a prenderle. Mi trascino di fronte ad una vetrina di un negozio di elettrodomestici zeppa di televisori al plasma, nella speranza di poter vedere in uno di quei video qualcosa che possa tirarmi fuori da questa situazione surreale; ma niente, la convinzione che ciò possa avvenire solo nei film americani mi è confermato dal fatto che tutti i monitor sono spenti. La rassegnazione e la stanchezza non mi permettono di far altro se non di sedermi accaasciato sul gradino del negozio, appoggiato alla vetrina. Il mio sguardo si sposta automaticamente verso l'alto, e così, dopo chissà quanto, riesco finalmente a scorgere, tra una nuvola e l'altra, uno spicchio di Luna; perfetto, almeno adesso ho la certezza di essere ancora sulla terra...o almeno credo. Questo momento poetico e riflessivo viene interrotto bruscamente dalla sgommata di un'automobile scura che, dopo aver centrato in pieno una grossa pozzanghera con conseguente irrigazione del sottoscritto, si ferma di fronte a me...

Sunday, April 24, 2005

Allora?

Beh, complimenti, noto che la breve ma intensa pseudo-discussione sulla storia collettiva ha avuto l'unico risultato di bloccare creatività e iniziativa...

Grandi...

Saturday, April 23, 2005

Altri 2 films...



Altri due films visti tra ieri e oggi! Il primo ve lo dico è un'emerita cazzata e lo ripeterò sempre. Io sono il re delle commediole americane ma questa le batte proprio tutte, incommentabile!! Mentre per il secondo beh, non male, davvero non male e chiudo con una frase detta nel film molto bella:

"Una volta qualcuno disse: vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo perche uno di questi giorni lo sara"...

Storia (note)

Raccontare questa storia a pezzi è divertente e stimolante(!?!), però non posso esimermi dal far notare due cose:

-dovete rispettare i tempi verbali della parte precedente (sennò non si capisce un cazzo!!!!!!!!!!)

-cercate di collegare bene quello che scrivete a quello che è stato scritto prima (es.: se c'è un ometto che entra e ti guarda, forse è necessario, per il senso logico del racconto, far interagire il personaggio con te, o con l'ambiente, o comunque descriverlo..)


Ricordo stasera ore 22 al Lost 'n Found in via dei Sabelli, 2 a San Lorenzo serata Live con i Neurotika + DJ SET rock&dintorni + videoproiezioni + menù alcolici e shottini 3x2. Ingresso con tessera (3euri) o gratis per soci Arci o associazioni federate Arci.......o per chi ha già la tessera del locale!

Tutti invitati!

Friday, April 22, 2005

Un'ora alla sfida...



Come da titolo sappiate che a breve, a brevissimo ricomincia la sfida fra i migliori i quali scenderanno in campo per un'ennesima sfida che sa ormai di classico.
Si accendano gli animi, squillino le trombe e si akkitti la play, Pier e Dan si stanno per scontrareeeee....

A seguire un bel commentino a freddo sull'esito finale...

Che l'ovede shiiiiiuto sia con voi, sempre!!!

Thursday, April 21, 2005

AAA CERCASI SQUADRA

in cui credere.

da:
Un ex tifoso romanista affranto

Storia parte nove...

L’inizio del racconto del vecchietto sembrava dei più promettenti. Fantasmi, mostri, bacchette magiche, palcolscenici maledetti, stecche calmorose, Merlini, FateMagoo, il mago pelato Er Riporter, si affacciavno nella storia alternandosi ruoli e capacità magiche. Sembrava proprio qualcosa di interessante, fatto sta che il mio cervello vagava su altri pensieri. Quanto avevo perso di liquidi durante la giornata? Caspita, avevo sudato come un bagno turco, e non avevo ancora bevuto. Anzi dovevo perfino pisciare. E adesso? Mentre il vecchio assorto nei suoi racconti continuava a spiegarmi di come il Dottor Frank-n-Furter esistesse davvero e che fu portato sulla Terra durante una missione dello Star Treck (che in realtà sarebbe solo un documentario rubato alla Nasa che per ragioni di ordine pubblico continuò come serial televisivo) , escogitai il piano di fuga. In realtà avrei potuto perfino pisciare nell’angolo, ma avevo paura che la moquette non avrebbe gradito. Dopo un lungo indugiare optai per un’idea che mi parve geniale. Così mi alzai, aprii la porta e uscii senza dire nulla al vecchio. Cazzo certe idee non mi vengono nemmeno da lucido, sono davvero ipergalattico come spesso gli amici mi dicono. Direi anche ipermercato, ma non mi pare il caso di esagerare.
Mi trovo lì nel corridoio dal quale prima le ragazze si apprestavano ad entrare sul palcoscenico. Il problema è che dello spettacolo non c’è traccia, o meglio non si sente nulla. Che sia tutto finito?E Claudia?
Come spiegare questa sparizione misteriosa? Il problema è che non lo so nemmeno io. Si ma "questo" dopotutto è un problema secondario. Prima invento una calla per Claudia, poi cerco di trovare una spiegazione al tutto anche per me stesso.
Che dire….
Che dire….
Che dire….
Dopo aver scartato nell’ordine: una colica improvvisa da fuori tutti (o “extra omnis strontii” che dir si voglia) e un’improvvisa richiesta d’aiuto da parte della mia ragazza per effettiva inesistenza della stessa, decido di optare per il rapimento di due balordi, tali Luca e Riccardo che sballottandomi tra situazioni impossibili creando non pochi problemi alla continuazione della mia storia, mi hanno infine portato lì dove stò proprio in questo momento senza darmi alcuna spiegazione di sorta. Non sarà il massimo delle scuse, ma al momento il mio cervello spremuto come una versione yogurth Actimel non offre di meglio. Dopotutto, poi, se Eva per scoprire che Adamo era uomo mangiò la foglia, Claudia potrà venirmi incontro e capire la mia sincera desolazione per l'accaduto.
Per raccontare la scusa però devo andarla a trovare Claudia!potrei col cellulare, ma penso che questo sia il classico caso di richiesta di perdono da fare in presa diretta. Andrò a Canossa, ho deciso. Non l‘avverto neanche, le farò una sorpresa. Esco dal teatro, ormai è buio.

Wednesday, April 20, 2005

secondo me...

secondo me gli alieni sono giapponesi.

Finalmente ad Ariccia!

Tutti quanti ad Ariccia venerdì sera.
Diffondete la voce gente!

Tuesday, April 19, 2005

Avanti il prossimo...

E' veramente una sensazione strana accendere la tv e trovare sul balcone di san Pietro il cardinale Joseph "mastino" Ratzinger, appena eletto papa Benedetto XVI.

Mi fa strano...

Monday, April 18, 2005

Occhio alla posta (ovvero: "Attenti a Zeus 2")

sulla casella e-mail mi sono arrivati una raffica di messaggi con virus omaggio! Arrivano tutti con gli indirizzi di Zeus e di suo cugino Lorenzo, oppure con scritto Mail Administrator o Mail Daemon.

Occhio!!!

Attenzione a Zeus!!!

"Norton AntiVirus ha rimosso l'allegato: mail.exe. W32.Mydoom.M@mm è stato rilevato come minaccia nell'allegato."
Zeus si è dato all'allevamento di virus!!!

Saturday, April 16, 2005

Storia, parte 08

...A questo punto ricordi troppo evanescenti e una cicatrice ancora pulsante mi suggeriscono di essere pronto a qlsiasi evenienza dopo tutto quello che credo mi sia successo, ma come al solito, la figura zoppa e traballante che scorgo appena nello specchio senza nemmeno voltarmi mi spiazza in pieno. Dovrei abituarmici.

Con uno sforzo sovrumano, benchè anche abbastanza spaventato, riesco a malapena a trattenere un sorriso canzonatorio mentre l'ometto più piccolo e buffo che avessi mai visto richiude la porta cigolante dietro di sè, mi raggiunge al tavolo da trucco e rimane immobile accanto a me, sorridendo mentre si accende un sigaro che sembra esalare putrescenza in stato gassoso. Non dice nulla, ma continua a sorridere compiaciuto, forse per ricambiare la mia smorfia che ora mi rendo conto di aver molto mal celato. Sorprendentemente (e molto fastidiosamente) mi accorgo che nonostante tutto nn mi viene in mente proprio nulla da dirgli o chiedergli. Quindi rimaniamo entrambi in silenzio a fissarci. Mentre cerco di ignorare l'imbarazzo tentando di pensare a qlcos'altro (per esempio dove cazzo è finita Claudia) noto con la coda dell'occhio che l'ometto fa scivolare appena la mano sulla parete accanto allo specchio e le lucette colorate intorno si accendono tutte insieme (per lo meno quelle ancora funzionanti). Mi sforzo di trovare la minima traccia di un interruttore elettrico ma in quell'angolo della stanza proprio nn ce ne sono. Credo di aver avuto la mia buona dose di misteri, oggi: mi volto e affronto il bastardo.

Il suo viso ha un'espressione arcigna e impenetrabile, come se si sforzasse di mantenere un'aura di mistero riuscendo però a stento a mascherare una curiosità nei miei confronti forse pari alla mia nei suoi. E' vestito con un doppiopetto vittoriano che in un'altra epoca e soprattutto addosso ad un'altra persona sarebbe anche potuto essere elegante, ma ora risultava solo ridicolo e decisamente fuoriluogo. Ma se aveste avuto davanti quel personaggio, avreste convenuto anche voi che poteva essere esattamente l'impressione che voleva dare di sè.

Il mio essermi voltato di scatto probabilmente lo ha stupito. Sgrana gli occhietti suini e dà una sonora tirata di sigaro. La sua voce è il suono di un tumore: "Mio caro amico" - sorride in modo strano, solenne - "La Natura mi ha dotato di un naso estremamente sensibile. Sento che odori di domande, di dubbi, e di paura. Credo sia arrivato il momento di raccontare la triste e sublime storia di questo teatro e del suo direttore".

La testa mi pulsa ancora, tanto che il misterioso ometto sembra parlarmi direttamente da un sogno...

Storia, part #07

...Mi risveglio in una stanza semibuia, invasa dal fumo dell'incenso che brucia; ho addosso una coperta marroncina, non bella, ma calda. E' la prima cosa che percepisco, ancor prima di capire dove sono: ho un gran freddo. Ma non è la stanza ad essere fredda, è il mio corpo che non mi risponde; respiro a fatica, percepisco una lieve tachicardia che mi sembra mi abbia accompagnato per tutta la vita anche se solo ora la identifico come tale. Sono disteso su un divanetto anni '60, probabilmente in un vecchio camerino del teatro che ha conservato lo stesso identico aspetto che aveva quarant'anni fa.
Nella mia mente maledico tutto il Jack Daniel's che ho tracannato la sera prima, ma il mio pensiero corre immediatamente a Claudia. Dove è finita? Cosa è successo? Mi ricordo una botta forte sulla testa, una caduta...Oddio! Mi tocco la nuca con la mano destra ancora gelida, e al tatto percepisco di avere una grossa fasciatura mezza sanguinante attorno alla testa. Che cazzo sta succedendo? Balzo in piedi per guardarmi intorno e cercare di capire dove mi trovo, ma appena mi avvicino a prendere la posizione eretta le mie gambe cedono e mi ritrovo col muso sul tavolo da trucco (di quelli con lo specchio e tutte le lucette intorno), e inevitabilmente il mio sguardo finisce sullo specchio che ho appena rischiato di rompere con una solenne craniata. I miei occhi sono scuri e profondi come non li ho mai visti prima, il mio viso è sudato e paonazzo. All'improvviso, sullo specchio, accanto al mio volto vedo il riflesso di qualcosa che si muove: non riesco a distinguerne la distanza da me, ma deduco sia la porta che si sta aprendo...

Friday, April 15, 2005

Insomma quando si va ad Ariccia?

I forfait di Dan, Hof, Pier e Emanuele, ci han convinto a rimandare il tutto. E' bello mangiare ad Ariccia, ma lo è di più se siamo un bel gruppo. Quando si va allora? Nella prossima settimana io sono sempre disponibile tranne Mercoledì.

Thursday, April 14, 2005

Storia, par. 06

E come se qualcuno avesse ascoltato i miei pensieri, le luci sfumano, il greggie di culetti tondi si defila lasciando mille volti davanti a me tinti di un azzurrino soffuso. Una pianola elettronica comincia a suonare una cantilena allegra di campane campionate.
Provo ad accendermi una sigaretta. Attacca una serie di violini.
Sono troppo nervoso, il tremore della mia mano rende vano ogni tentativo. Basta, da oggi smetto di fumare e poi è tempo di agire.
Un fortissimo odore di borotalco e phard assale le mie narici. Dalle quinte una figura enorme dai contorni ogivali agguanta la coda del mio occhio.
Squilli di trombe e dalla penombra alla mia sinistra esce, con passo frankensteiniano (perchè mi devo sempre complicare la vita?) un enorme cotechino antropomorfo.
Ha lunghi capelli unti di gelatina sciolti a proteggere una strisciata di labbra piccole e affilate costrette tra due guance pendule che schiaffeggiano il collo per ogni lieve movimento della testa.
Il suo corpo mastodontico che sembra non abbia ossa è ricoperto da una giacca a costine di velluto. Dei sanculotti marroni (quelli alla francese per intenderci) seguono una linea esageratamente parabolica che termina poco sopra il ginocchio. Uno dei calzini bianchi è troppo corto e lascia scoperto, con tono malizioso, una fetta rosa di polpaccio. Delle piccolissime scarpe col tacco, fissate da una cinghia rettangolare d'oro, insistono impertinenti sul baricentro incerto di quella enorme massa instabile.
Breve crescendo di pianola e archi.
Il tacchino vestito a festa si muove traballante verso il centro del palco, verso di me, le guance si sbocciano tra di loro rispettando il principio di azione e reazione. Ha la camminata di un travestito brasiliano che si avvicina al vetro aperto di una macchina, le mani piccole e ripiene di carne sembrano dei bambini scalcianti appena nati.
Scroscio di percussioni. Dall'alto, appesa a una fune elastica, scende lentamente Claudia o meglio Vera o non so più come diavolo chiamarla. Ha delle grandi ali di plastica scolorita e mi pare che abbia le mani legate dietro la schiena. Rimane sospesa a qualche metro sopra di me in posizione superman, rivolta verso il pubblico. Un pianoforte attacca un motivetto lento e tranquillo, mi pare di conoscerlo ma non ho il tempo di scansionare la mia intera collezione di dischi perchè il ciccione, oscillante come l'albero maestro di un vascello in mezzo alla tempesta, prende la carica e mi sbalza a tre metri di distanza da lui.Poi si gira noncurante verso la platea e, in perfetta sincronia con la musica, tuona:"I had this perfect dreeeeeeeeeeeam..."

Storia ,parte 5

Se avessi mai immaginato che il pomeriggio avrebbe preso questa direzione mi sarei cautelato. Che ne so, avrei fatto un salto dal chirurgo estetico, mi sarei aftto alzare un po’gli zigomi, allungare il naso e siliconato le labbra. Nulla di definitivo, giusto qualcosa che mascherasse per bene il mio viso pronto adesso ad essere focalizzato nelle menti delle ballerine come quello del pervertito, e in quello del pubblico come di uno sbronzo arrapato. Che facesse caldo non era certo una scusa valida e sufficiente per aver mandato il mio cervello in naftalina.
Seduto su un cubo in fondo al palcoscenico comincio a ripensare come sia arrivato lassù, su quel parquet che tutti si apprestavano a fissare per vedervi uno spettacolo di bei culetti e body attillati. Effettivamnte come e quando sia iniziato lo spettacolo proprio non lo ricordo. Un attimo prima, entrando stavo fissando i camerini delle danzatrici, un attimo dopo sto lassù, unico uomo al centro di una coreografia. Ai miei lati come stelle filanti si muovono i corpi di ue giovani ragazze dai tratti indefiniti. Davanti a me, di spalle, il culetto danzante di una ragazza che si, potrebbe esesre Claudia, ma che da dietro non sono sicuro di riconoscere. La vedo contorcersi sulla melodia, probabilmente sta anche mimando la canzone, anche se il fatto che ci sia il playbak è abbastanza manifesto. Nessuna ragazza italiana canterebbe con tanta immedesimazione una canzone di Beyoncè.
Nascondo la testa fra i capelli, e tendo il capo verso le ginocchia. Che mi abbian visto tutti è sicuro, Loro sono lì per questo, ma è meglio lasciargli il minor tempo possibile per memorizzare il mio bel faccino. Che fare?Aspettare che il sipario chiuda l’esibizione, o con la coda fra le cambe fuggire verso non so dove?
Mi volto e vedo che ad un lato del palcoscenico, appena inizia ciò che per il pubblico è invisbile, ma è in realtà il passaggio obbligato per chi devev andare in scena, un numero indefinito di persone cerca la mia attenzione. A bassa voce, o forse senza voce, come se vedessero in me un lettore di labbra professionista, cercadno di farmi capire che me ne devo andare.
Ma perchè mai! Mi cheido. Ormai sono lì, e voglio la mia attenzione.
Sarà stato il destino, il ritorno della sbronza presa la sera prima, saranno gli ormoni a mille che ormai controllano il mio cervello più di quanto facciano già con i conigli, ma se sono lì sul palcoscenico c’è una ragione precisa.L’ho sempre sognato, e adesso è la mia occasione.

Wednesday, April 13, 2005

festival della fotografia

Vi annuncio che da venerdì si apre a Roma il festival internazione della fotografia, il tema di quest'anno è il mondo orientale.
Ci saranno convegni, esposizioni e dibattiti.
Se volete saperne di più
E se ci andate fatemelo sapere che vi accompagno al 90% se

Storia, parte 04

...Claudia sembra leggermi nel pensiero, e continuando a tenermi per mano mi fa strada per nulla imbarazzata: entriamo nel primo camerino. Tutto è marrone, ovattato, kitch. Le narici sono fucilate da un'aria stantia di muffa, tabacco e rimmel. La prima cosa che attira lo sguardo è un armadio metallico troppo solenne per un semplice ripostiglio, chiuso con un lucchetto esagerato. Un ronzio flebile ma regolare stuzzica la mia curiosità: esattamente di fronte a me uno specchio alto due metri appena poggiato contro una parete. Per un attimo rabbrividisco per quanto mi schifi il mio riflesso, deforme e goffo. Poi mi accorgo che la sensazione di disagio e fastidio di questo piccolo angolo di mondo deriva proprio da una strana iridescenza verde che lo specchio sembra emanare. Che strano, chissà se Claudia se n'è accorta... Mi volto appena in tempo per vederla prendere una grossa chiave dorata da un cassetto e infilarsela tra i seni. Senza dirmi nulla, mi sorride, si avvicina, mi supera ed entra nello specchio, ridotto ormai ad un'esile patina verdognola. Devo essere impazzito, esito un attimo. Chiudo gli occhi e la seguo:

La sala vittoriana era buia, fumosa ed inquietante, soprattutto perchè il rosso denso e liquido di pareti e soffitto si confondeva facendola sembrare sterminata. Dava l'impressione di essere dentro una sfera, un pallone Supertele. Una rapida panoramica di aggiustamento per prendere confidenza con i volti disposti in modo apparentemente casuale su eleganti e lascivi divanetti di velluto porpora, e mi assale la sensazione di nn riuscire a scrutare quelle figure informi, quasi gassose, effimere come l'aroma dei vari narghilè. Corpi senza un viso, senza un'identità, dall'aspetto famelico e crudele. Un miliardo di occhietti gialli che sembravano fluttuare nel niente. Eppure sentivo i loro borbottii sommessi, i loro commenti divertiti, le loro risate spocchiose. Mi stavano osservando. La prima reazione è di fare dietrofront, mi volto e Claudia è scomparsa, testimoniando definitivamente quanto poco ci appartenessimo. Eppure con 6 cm di tacco avrei dovuto sentire le vibrazioni sul tappeto persiano bruciacchiato che stavo calpestando. Mi guardo intorno chiedendomi dove sia finita: persino il varco verde da dove siamo entrati ora sembra lontanissimo ed irraggiungibile. Ormai sono dentro, tanto vale calarsi le braghe e fottere come si deve. Tutti gli occhi che nn guardano me sono rivolti nella stessa direzione, verso una parete porpora che all'orizzonte sembra incurvarsi all'infinito. Tasto con una mano la tasca anteriore dei miei pantaloni da turista tedesco, e grazie a dio trovo il pacchetto di sigarette. Me ne infilo subito una in bocca. L'ultima. La accendo attraversando la sala. All'improvviso una voce indefinita gracchia nel microfono facendomi sobbalzare: altre cicche sul tappeto. "Signore e signori, Vera". Un palcoscenico spunta dove prima avrei giurato ci fosse solo una parete, si accendono due riflettori spettrali e finalmente osservo Vera entrare sul palco.

Solo che ha il viso di Claudia, vestita come una puttana da quattro soldi. Canta, con una voce che sa di chiodi arruginiti. E' uno spettacolo crudo e volgare, le sue movenze sono più che esplicite, le canzoni che canta fendono l'aria con vocaboli incomprensibili che sembrano eccitare pericolosamente il pubblico. Che d'improvviso mi sembra molto più numeroso e vicino. Nn riesco a smettere di guardarla, sembra persino infinitamente più eccitante con quell'aroma di putrescenza attorcigliato addosso. E soprattutto senza 6 cm di tacco.

Senza nemmeno accorgermene sono sotto il palco, e le sto sbirciando le gambe. Che forse avrebbero potuto essere mie in qlsiasi momento, ma che solo ora trovo veramente desiderabili. Forse è la competizione. Poi, inspiegabilmente un'odore di morte e di ombra mi costringe a guardare dietro di me, verso le ormai innumerevoli file di senzafaccia. Impotente, assisto all'inizio del massacro...

la storia par. 02

Insicurezze che mi rendono pesante come l'umidità nell'aria che mi appiccica la maglietta dietro il collo e sotto le ascelle.
Un cane ribadisce la mia solitudine abbaiando a qualcosa che risponderà con un gesto rapido.
Cerco respiro lanciando lo sguardo lontano, dove le sagome dei palazzi sono puntinate di barlumi gialli intermittenti.
Per strada un rumore di tacchi ritardatari si fa vicino.
Ed è proprio sentendo quei passi che vorrei.

... vorrei realizzare che sto provando quella sensazione che si ha quando ci si risveglia all'improvviso e ci si scopre legati sui binari di un treno.
Buio.
Il freddo dell'acciaio mi si infila sotto la pelle, serpeggia lungo tutto il corpo, mi sforzo di muovermi ma le funi spesse mi segano gli arti.
Silenzio.
La gravità mi schiaccia prepotentemente a terra. Vorrei sapere dove mi trovo, il mio collo si allunga nel vano tentativo di trovare una risposta.
Il terreno sotto di me inizia a gorgogliare.
Il passo ritmato dei tacchi asseconda l'urgenza di quelle caviglie scoperte e decise.
E io vorrei.
Vorrei non dover accorgermi delle vibrazioni che crescono. Vorrei non dover sentire le unghie accelerare rapidamente di un moto verticale e lasciare i miei piedi, le radici dei denti che si sfaldano e urtano tra di loro come tessere del domino, i miei occhi agitarsi come palline da bingo in piena crisi claustrofobica, il mio cervello oscillare febbrilmente nel cranio sapendo che rimarrà intatto per poco.
Il treno sta arrivando.
E vorrei che non ci fosse ma il suo fischio lo precede scivolando lungo i binari, l'onda imbizzarrita su cui cavalca mi avverte della brutale inarrestabilità del tempo.
Il ticchettìo di quei tacchi neri si fa più determinato e mi ricorda il movimento preciso e meccanico degli ingranaggi che muovono le persone sulla terra come pedine su una scacchiera.
E vorrei essere arrivato tardi a quel dannato appuntamento, anzi non vorrei essere venuto affatto.
Il fischio arriva: mi buca le orecchie, il suo riverbero elastico rimbalza dentro di me stordendomi.
Mi accorgo solo ora che ero legato da chissà quanto.
E vorrei non dover vedere quelle labbra aprirsi e lasciar libere quelle parole

Tuesday, April 12, 2005

Continauate la storia

lancio qui un semplice gioco: continuate l'input, di volta in volta seguendo l'ultimo post sull'argomento, che ho messo qui sotto secondo ciò che immaginate possa esser successo. Alla fine avremo un bel racconto. Unica avvertenza: non lasciamo storie impossibili da recuperare per chi viene dopo, ma semrpe cose che bene o male si possano portare avanti. Con ciò non vorrei monopolizzare il significato del forum, ma solo dare uno spunto in più per la nostra fantasia.
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E’ una di quelle serate di cui ti accorgi subito che sarebbe stato meglio se fosse stata una delle tante.Perché ti sei lasciato inscatrare?
Perché hai dato il tua assenso a quella proposta così maligna che non aveva altro obiettivo che persuaderti a farti del male?
La tua consueta attenzione verso il rispetto degli impegni ti porta ad essere presente sul luogo dell’appuntamento in perfetto orario.
Proprio perché in verità non te ne frega un granché sei arrivato puntuale, altrimenti saresti stato in anticipo di quella ventina minuti di solito scanditi da continui sguardi allo specchietto e prove di alito poco utili in per la determinazione di un’eventuale maleodorazione.
Ma essere puntuali non basta, comunque ti devi fare quell’attesa inevitabile che contraddistingue gli appuntamenti.
Sei lì per caso, hai accompagnato una tua amica a vedere un’altra sua amica che fa un saggio di danza, quindi oltre a non conoscere nessuno non te ne frega fondamentalmente niente.
Per di più questa tua amica è VeramentE solo un’amica quindi non ci scapperà niente oltre che una chiacchierata di rito.
Dopo un paio di minuti già ti incomincia a pesare l’attesa.
Ti guardi intorno e ti rendi conto che sparuti gruppi di eterogenea età riempiono il silenzio dell’androne adiacente alla sala: la “reception”, se così si può chiamare la biglietteria di un teatro.
Uomini in giacca e cravatta e donne in vestito.
Ti guardi un attimo e maledici quando hai pensato che una bella polo nera e pantaloncini avana fossero fin troppo elefanti per l’occasione, dopotutto fa un caldo cane e l’unica raccomandazione che ti era stata fatta era quella di fare la tua degna presenza di accompagnatore. Non si può certo lasciar sola una ragazza, oltretutto una tua amica, in un teatro da un trecento e passa persone. Hai acconsentito così, come se l’invito ad unirsi fosse stato solo una domanda retorica, più vicina ad un imperativo che ad un’esortazione.
Ciò non vuol dire che adesso non ti roda il culo, sia perché per venire hai saltato una bella partitina di calcetto, sia perché non ti senti a tuo agio in piedi davanti all’entrata vestito come un turista tedesco, di quelli che partono alle sette del mattino pronti a visitare a piedi tutto il centro storico, e che per guadagnare tempo non si fermano neanche a pranzare, ma si portano dietro un paio di fette di pane casereccio e dei quadratini di burro, prese durante la colazione variegata, ipercalorica, svuotamagazzinni, fatta all’alba nei poveri malcapitati hotel a tre stelle. Il problema è che a differenza di quei tedeschi, che anche dopo una decina di chilometri sono bianchi cadaverici, tu sudi come un porco( ma i porchi sudano?), e invece di incrociare il bramato sguardo della tua amica, incontri solamente le espressioni quasi disgustate di molti entranti che ti guardano. E allora ti cominci un poco ad allontanarti, non sei più proprio sull’uscio, ma qualche metro più in la, sul marciapiede, davanti alla locandina che presenta lo spettacolo. Così non tutti penseranno che hai avuto la faccia tosta di venire vestito in quella maniera, molti potranno pensare che sei lì per caso, magari abiti nello stabile accanto; altri vedendoti lì, con la schiena appoggiata al muro senza far niente se non ruotare continuamente il capo, penseranno che stai lì per vendere qualcosa a qualcuno che cerca quella cosa (cosa poi non riesci anocra ad immaginartelo) E forse sarebbe stato meglio così, almeno quel tempo non sarebbe sprecato e non sarebbe invaso da tutti questi timori e insicurezze.

Parentesi informatica....

questo è si un blog dove vengono espressi pareri, pensieri e quant'altro sulla vita, su di noi ecc ecc maaaaa..credo che ogni tanto una qualche parentesi tecnologica non guasti e chissà che non ci prenda gusto e cominci a sparare notiziole fresche, segnalazioni o addirittura guide su ciò che più mi piace del web con il tempo... Comincerei col parlarvi un attimo del nuovo Msn Messenger al quale rivolgo lodi lodi e lodi per quanto mi abbia stupito e mi sia piaciuto! Ragazzi è credo da una settimana che sia uscito in versione ufficiale e se ne è già sentito parlare abbastanza ma ripeto, come già detto via mail, SCARICATEVELO SUBITO! Non vi prenderà molto tempo, basta scaricarlo dal sito ufficiale e installarlo sopra alla vostra ormai datata versione 6.2 o, orrore e raccapriccio, la vostra versione 7 BETA...Devo dire che lo hanno decisamente allegerito da quando uscirono le varie versioni beta e credo sia adatto ormai anche a pc ormai vecchi e datati, la grafica è stata migliorata per quanto riguarda la maschera, le funzioni si sono moltiplicate, ma che dico triplicate!!

A chi interessa linko qui una bellissima review in inglese:

http://www.winsupersite.com/reviews/msn_messenger7.asp

Ma ciò che più mi è piaciuto è la compatibilità assoluta e senza nessunissimo errore causato da malfunzionamenti di tutte le varie patch, tool e emoticons pack atti a migliorarlo o ad ampliarlo! Vi suggerisco subito qui sotto 4 cose che NON POTETE NON INSTALLARE se avete l'ultima versione di msn:

http://www.msgplus.net/download.php (un must, non potete non installarlo)
http://mess.be/pafiledb/pafiledb.php?action=download&id=615&PHPSESSID=a6cbc03bd046c631ff4e074891b5e2dd
(installatore senza nessunissima fatica di smiles, sfondi, avatar ecc)
http://www.mess.be/pafiledb/pafiledb.php?action=download&id=548
(plugin che si integra con msn plus che aggiunge altre mille opzioni comodissime x il vostro msn, con questo e gli altri tool potrete inoltre ripulirlo di tutte le schifosissime finestre, finestrelle e cazzatelle inutile che danno solo noia)

Interessanti poi la nuova funzione sempre dentro msn plus di poter inviare suoni, piccoli spezzoni di canzoni, testi ed altro ai vari user, la cartolina virtuale del contatto con info utili, inserimenti di smiles giganti ed animati, avatar ANIMATI, invio dei files ottimizzato e CHAT VIDEO A TUTTO SKERMO!!!! E poi molto altro ancora...

Può essere una cazzatella quello che ho scritto ma credo che possa interessare a voi o a chi magari capiterà da queste parti...

Come sempre io corro dal Pizza...ciaoooooo

Monday, April 11, 2005

Ma quanto costo...!!!

Ragazzi tornando al discorso dei nostri omonimi sparsi sul web ho trovato questo link che casca a fagiuolo riguardo il corso che sto frequentando...ragazzi ma quanto gli costo alla regione?? :-) :-) :-)
http://www.sirio.regione.lazio.it/formapro/Documentazione_2005/PDF_05/ALL_A_DET1144.htm

Si ricominciaaaa...

Buongiorno a tutti ragazzi! Leggo di gente che si rilassa beata e spensierata, di altri che sono impegnati ed infine non leggo più di gente di cui si sono perse ormai le tracce da un pò...
Tempo addietro mi giunse notizia di esser stato preso di nuovo per un nuovo interessante corso e, come già accennato nel titolo del mio intervento, proprio oggi ho ricominciato questa nuova esperienza, questo lungo viaggio che spero mi permetterà, terminato lo stage, di intraprendere una qualche attività lavorativa nel campo dell'informatica. Anche questa volta il tutto è finanziato per intero dalla Regione Lazio quindi totalmente gratuito e come di consueto sarà sempre molto lungo tenendomi occupato da oggi a settembre compreso, salvo il mese di agosto, tutte le mattine dalle 9 alle 13. Scopo del corso quello di diventare: un analista programmatore quindi disegnare il progetto, ideare il programma vero e proprio teoricamente/ottenere conoscenze per la manutenzione e creazione di database in ambiente Sql server piattaforma .NET microsoft/programmatori esperti C++/creazione di maschere (le GUI,le interfacce grafiche per intenderci) per gli utenti che useranno programmi lato client..
Se tutto andrà bene sarà per me una gran bella soddisfazione e ad oggi di sicuro c'è l'impegno da parte mia che ho deciso sarà costante e duraturo (non è cosa facile per me ma mi impegnerò affinche lo sia almeno x una volta) e la voglia di imparare sapendo che a seguirti c'è un bravissimo docente già conosciuto quando ero al corso di programmatore Java. Sto parlando del mitico, del magico Aldo Biondo, un pilastro per noi poveri operai del nuovo millennio!

Ora corro a ordinare gli appunti, ci vediamo dal Paizza!!!!!

Seguendo l'iniziativa di Beppe Grillo

"Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e'considerato truffa dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare. . La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo diesel. Non esisteva perche' non esistendo i motori diesel, nessuno si era mai chiesto con cosa farli camminare. Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole, l'olio di semi vari, e cosi' via. Si', proprio cosi', quelli che usate in casa per friggere.La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' : idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbocompressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli oli iche si usano in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e' mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Per di piu'il numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano). Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente: La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio di colza e' un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il fegato molto lentamente, il secondo e' che costa poco. Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra 0.45 e 0.65 euro al litro. E quindi il Carlino dice che molta gente, complice il tam tam su internet inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio. Dopodiche' lo si ficca nel motore. Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale e'leggermente piu' denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo significa che la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare.Prima ne aggiungete il 10% e vedete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera. La cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre alte di olio vegetale. Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte,ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi e l'olio di colza possono costare anche 0.45-0.50 al litro.E Il diesel... Tutto qui, direte voi?non e' tutto qui. Perche' lo stato considera questa cosa una truffa, cioe' un reato. Se voi, cioe', comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziche' friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e' truffa,perche' state evadendo la tassa che c'e' sui carburanti. Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perche' il resto del carlino NON paga l'accisa sui carburanti ad uso domestico. Allora, qual e' il problema? Il problema e' che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi', i giornalisti sono minacciati di denuncia per istigazione a delinquere qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e anche vantaggiosa. Quindi, mi adeguo. Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euro al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e'noto, costa MENO di cosi', allora l'operazione e' svantaggiosa.Allo stesso modo, però, bruciare olio di colza inquina zero.Inquina zero perche' siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo,il CO2 che buttate nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoche' nullo, e le polveri sottili siano la meta' del diesel petrolifero. . Siccome inquinare e' BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e' SBAGLIATO perche' rispetta l'ambiente, cosa che, come sappiamo tutti, non e' giusto fare. Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durera' di piu', ma avra' una resa migliore e brucera' meno combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE, perche' dire il contrario sarebbe istigare alla truffa. La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e' ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare e' BELLO, rende di piu', e non c'e' bisogno che vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, e' una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in Italia le cui gonadi stanno piu' a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l'espressione viva e intelligente:come pensate di dare un dispiacere ad un piezz'e'core" del genere? . Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di piu' di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento. La colza danneggia gravemente Siniscalco. Aut min conc. Fate finta che ci sia anche un bel rettangolo color nero annuncio funerario attorno, come nelle sigarette. Come mai dico questo? Dico questo non perche' sia una novita', ma perche' e'una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicita' di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita' di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perche'. Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia' nota a molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto non faccio piu' pubblicita' sul tuo giornale se non dici cosa voglio io. Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perche', ma a me Siniscalco non fa tanto sesso. In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L'unica discriminante e' il costo al litro, il che esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densita'. "

Sunday, April 10, 2005

U.A.U.

Che pena questa campagna.
Certe cose non le posso proprio vedere...
Non dobbiamo COMBATTERE il brutto, semmai dobbiamo tendere verso la bellezza.

Ma che cazzo ste pubblicità, basta adesso lo voglio dire io: basta con il disincanto chic da eroe da romanzo cavalleresco che nasconde un'istigazione alla repulsione di tutto ciò che non fa parte del nostro favoloso e meraviglioso mondo, basta con i modaioli desideri di riscatto che non fanno altro che celebrare un razzismo spiritual-snob e basta basta basta con il delirio di onnipotenza generale e comune.

Ma vendete la vostra cazzo di macchina come tutti gli altri, viscidi di merda, chi cazzo siete voi per stabilire cos'è così brutto da andargli CONTRO?

C'è chi veramente si spacca il culo per far valere i propri diritti come essere umano.
Ma se un poveraccio iracheno o una vittima dello tsunami vedesse una cosa del genere in tv che penserebbe di noi? Poi fanno gli attentati contro la cultura occidentale...

Lasciate la bellezza o la bruttezza in mano a chi se le vuole godere.

La bellezza - Charles Baudelaire

Io sono bella, o uomini, come un sogno scolpito,
e tutti v'ho sfiancato sulla mia carne quieta,
ma l'amore che so ispirare al poeta
è, al par della materia, tacito ed infinito.
Sfinge velata in soglio, su nel cielo m'esilio;
nel mio petto di cigno un cuor di neve dorme;
aborro il movimento che scompone le forme,
né mai ad una lacrima né ad un riso m'umilio.
I poeti, dinnanzi alle mie grandi pose,
di cui rubo alle statue l'esemplare superbo,
spenderanno la vita in fatiche studiose.
Io, per stregarli e farmene docili amanti, ho in serbo,
specchi ove senza màcula ogni cosa discerno,
gli occhi, i miei larghi occhi dal lume sempiterno!

Fermi tutti...

Quando alla fine di una giornata monotona e grigia come quella appena passata accadono certi miracoli, scusatemi ma nn posso fare a meno di citarli e rendervi partecipi:

ADESSO SI':
1. "Se mi lasci ti cancello" di Gondry
2. "Se mi lasci ti cancello" di Gondry
3. "Se mi lasci ti cancello" di Gondry
4. "Se mi lasci ti cancello" di Gondry
5. "Se mi lasci ti cancello" di Gondry

ADESSO NO:
1. tutti gli altri film
2. tutti gli altri film
3. tutti gli altri film
4. tutti gli altri film
5. tutti gli altri film

--senza parole--

un pensiero per... Saul Bellow

Visto che qualcuno si è lamentato del fatto che nessuno mai ricorda quelle persone che se lo meritano...
perchè non lo facciamo noi?

Ecco un sito che parla, in breve, di Saul Bellow
http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/-bellow.htm

Adesso Sì/ Adesso No

Aggiornamento straordinario:

ADESSO SI':
1. quando hai un'idea che ti sembra perfetta, la fai maturare e in effetti lo è veramente
2. "Herzog" di Saul Bellow (rispetto massimo)
3. ridere di cuore, e farlo spesso
4. "M - il mostro di Dussendorf" di Fritz Lang (anni '30)
5. Valeria che promette di raggiungerti in un locale, passa il tempo, tu nn ci credi manco + e lei arriva DAVVERO

ADESSO NO:
1. quando hai un'idea che ti sembra perfetta, la fai maturare e nn lo è per niente
2. nn piango più da TANTISSIMO tempo (dovrei?)
3. tra venti giorni scarsi mio cugino parte, e già lo sto vedendo pochissimo
4. la gente ignobilmente FINTA
5. la gente schifosamente VERA

Saturday, April 09, 2005

Il rumore del fiume...

Ieri, nonostante il tempo non incoraggiante, nel pomeriggio ho preso la Vespa e mi sono fatto un giro di Roma nord...Corso Francia, Ponte Milvio, Stadio Olimpico, Lungotevere.........SENZA AUTOMOBILI!!!!!!!
Non potevo perdermi questo evento, e poi come dice il Pizza c'era un vento strano che sembrava quasi ululare in alcuni momenti. Il cielo era plumbeo fin dal mattino, ma si è trattenuto dal far esplodere la pioggia fino a che non sono tornato a casa.
Ad un certo punto, ad un semaforo sul Lungotevere, mi giro e dietro di me non c'era nessuno, e nessuno neanche davanti a me; mille autobus e taxi, qualche motorino, praticamente nessuna traccia di auto private. Pensate che bello se fosse sempre così o quasi...poi ho notato che tutte le persone dedite all'organizzazione della giornata che ho incontrato, dallo spazzino all'autista dell'autobus, nonostante il lavoro straordinario, erano contente di lavorare...questo succede quando le persone sono motivate e si sentono gratificate e utili.

Dopo un passaggio morettiano con la Vespa sul viadotto di Corso Francia (anch'esso deserto), la cosa più bella: faccio due passi su Ponte Milvio e per la prima volta...................sento il rumore del fiume!

Andando in giro infatti mi sono reso conto che tutto ciò che è lì tutti i giorni era finalmente identificabile e interessante: il Tevere, i passanti, le strade, i palazzi, persino il cielo.

Poi mi si avvicina un tipo (credo pakistano) e mi attacca una pippa a duemila su lui che lavora in Italia, i suoi figli, il Papa, i suoi amici che sono venuti a Roma dal loro paese per i funerali e che gli scroccano ospitalità...e altre cose che non ho capito bene perchè il suo italiano era piuttosto difficile da seguire. Parlava praticamente solo lui; tra l'altro era convinto che fino ad un certo punto la corrente del Tevere andasse in un senso e poi a Lepanto cambiasse direzione...mah!

All'improvviso mi ha detto: "Io ho parlato molto con te. Adesso devo andare. Ci vediamo presto". Mi ha stretto la mano, mi ha sorriso come si sorride quando si è felici ed è andato via.

Friday, April 08, 2005

Rivelazione...

Forse, dopotutto, dio esiste:

in questo momento sta piangendo fuori dalla mia finestra, unendosi al coro funebre di questi ultimi giorni.

E questo già timido inizio di primavera è stato interrotto, guarda caso proprio oggi, da un filo di vento inaspettato che si è presto trasformato in ululato: guardare le dirette del funerale di oggi per credere.

Un caso? Adesso, mentre fuori inaspettatamente piove, mi piace pensare di no...

Lenti di contatto

Lenti di contatto

Dite pure che sono cinico.
Dite pure che non è questo il modo di affrontare le sofferenze, di trattare con il dolore e di giungere ad una certa tranquillità interiore.
Dite quello che vi pare, ciò non mi cambierà.
Vivo attraverso le mie esperienze.
Vedo secondo ciò che ho già visto.
Ricevo come sono stato abituato a ricevere, e ciò che rifletto è il sentimento opaco di una luce soffusa.
Avido d’affetto quanto avaro di lacrime.
Mi spingo verso amori, ritraendo la mano del contatto.
E adesso che da solo scendo per strada senza la mia routine
Vorrei soffrire, ma non ci riesco.

Mr. 3ppp -top 5s (02)-

in ordine sparso
ODIO
- il delirio collettivo per il funerale del papa;
- la lezione a settimana che dura quanto un giorno;
- la rigidità dei miei amici (senza fargliene una colpa);
- dover compatire la serpe che si sente usurpata, da Bruno Vespa, del primato di viscidume;
- le foto sul papa della magnum che non sono niente di che (potevano impegnarsi un pò di più).

AMO
- l'aver scoperto un nuovo approccio alla fotografia;
- tutte le cugine che vivono a Bologna;
- l'essere riuscito a realizzare un cd di brani musicali;
- l'essere riuscito a regalare il cd;
- gli abbracci ritrovati.

Thursday, April 07, 2005

A ping pong...

... mi spiace dirlo ma sono molto più forte di Forrest Gump!

Vaneggiamento n. 5

Semplici e brevi (almeno spero) considerazioni:

Tanto per iniziare, se proprio devo morire prego il Signore, o chi per lui, di nn farlo accadere a ridosso di un decesso più importante: ieri è morto Saul Bellow, forse l'ultimo grande scrittore americano della sua generazione, e tra l'altro autore preferito di Woody Allen. Inutile aggiungere che NESSUNO ha dato benchè minimo peso alla cosa, e sul tg delle 13.00 dopo UN'ORA di servizi TUTTI UGUALI su S. Pietro, lo speaker del telegiornale ha semplicemente LETTO la notizia con una foto dello scrittore sullo sfondo, e via. Tutto qui.

Vabbè, indubbiamente la portata dei due eventi è nettamente differente, ma è solo che mi spiace proprio per la "sfiga" che ha voluto che Bellow morisse proprio in QUESTO periodo, quando magari due mesi fa avrebbero fatto persino uno speciale, o (orrore!) una puntata di Porta A Porta. (Stesso discorso sul principe di Monaco, con la differenza che, personalmente, di quest'ultimo me ne sbatto.)

"Ma qui si parla di RELIGIONE, mica di semplice cultura". Ok, forse è così, ma forse no. Forse si parla semplicemente di due ESSERI UMANI che facevano un lavoro diverso: uno scrittore, l'altro papa.

Sia chiaro che con questo nn pretendo ASSOLUTAMENTE di avere il diritto di decidere chi sia più importante di chi, è solo che come persona, e, perchè no, anche come cristiano nn assolutamente praticante (nn che me ne vanti, beninteso) ritengo che ognuno abbia diritto ad un po' di dignità nel momento della propria morte, e riconoscere questa dignità nn significa semplicemente mettersi in fila armati di cellulare con fotocamera per avere il proprio santino-reliquia personale sul cassetto e sentirsi a posto con la coscienza, anzi.

"Ma qui parliamo di RELIGIONE, mica di semplice fanatismo". Mmm. Nn che voglia mettere in dubbio la fede di TUTTI quelli che si sono fatti anche 14 ore di fila per rendere omaggio ad una persona così importante, ma a mio parere bisogna distinguere chi crede da chi è solamente CURIOSO. E se io decidessi di rendere omaggio al papa in un momento così solenne, arrivato davanti alla salma magari, nn so, magari mi scapperebbe una preghiera (se pregassi), o un pensiero qlsiasi, o magari mi metterei ad osservare in silenzio RISPETTOSO quell'immagine: in NESSUN caso la prima cosa che farei è tirare fuori il cellulare ultimo modello, puntarlo in aria, cliccare e tornarmene a casa. Questa nn è fede, nn è rispetto: è lo STESSO atteggiamento di chi si mette in fila lungo le transenne per fotografare o anche solo toccare un attore o un cantante ad una manifestazione qlsiasi, nè più nè meno.

--Dio, se esisti, donami la capacità di sintesi--

Wednesday, April 06, 2005

Evviva la primavera...???

Ma chi è che ha fatto feroci commenti sulla morte del Papa e su ciò che ne consegue qui sul blog?? Boh, mi deve essere sfuggito. La mia opinione a riguardo è molto semplice. Se uno ci crede e vuole andare a vedere il Papa morto ne ha tutto il diritto ed è giusto che gliene venga data la possibilità. Detto questo io personalmente, al posto loro, non passerei 7/8 ore in fila per poi non potersi fermare neanche un istante accanto al Papa a pregare, perchè penso che non sia (anche secondo la FILOSOFIA CRISTIANA) importante il corpo, bensì l'anima, e quello che il Papa dovrebbe aver trasmesso ai fedeli non credo possa svanire con la sua morte terrena...Inoltre penso (ma spero di sbagliarmi) che, ahimè, per molti, moltissimi, la cosa importante non sia andare a recare omaggio al Papa ma piuttosto partecipare all'evento epocale, poter dire un giorno "io c'ero!"...(magari testimoniandolo con una foto sul telefonino)............................le manie di protagonismo sono sempre dietro l'angolo (e non c'è Papa che tenga!)


Ecco, devo proprio dirlo: quelli che hanno fatto fotografie al cadavere del Pontefice mi fanno venire il voltastomaco.


ps: spero che l'esame di Pier sia andato bene e che la serata di ieri sia stata divertente (nonostante la mia assenza!!!)

Tuesday, April 05, 2005

In bocca al lupo Pier!

In bocca al lupo Pier per oggi pome!
E ricordati che dopo dobbiamo festeggiare...
Sai anche con chi...

:D

Monday, April 04, 2005

Evviva la primavera

Saluto la primavera con una poesia/innno al bamboccio che è in me.
Dammi la tua mano
ridi con me
ci rivedremo
senza pensarci
su un colle
all’imbrunire
di una giornata
dal cielo appena lucidato,
scivoleremo insieme
lungo fili d'erba
perlati d'acqua

e fine
che altro vuoi dire?

In questi momenti

se si schiude un bocciolo
e un telefono trilla
la mia spalla sussulta,

non deve più reggere
il peso della speranza
che ha spiccato finalmente il volo.

Dammi la tua mano
sorridimi
passami un bacio
sul vassoio invisibile
che tieni nascosto
dietro la tua schiena

e ci aggrapperemo
al primo uccello che passa
diretto verso l’australia,
sotto le sue grandi ali bianche.

Grattami
dammi un pizzicotto
e ulula con me
sotto la luna tonda
che si rallegra
specchiandosi vanitosa sul mare
e noi
seppelliti fino al collo dalla sabbia
non parleremo che d’amore.

tu e io
banalmente.

Scuse Ufficiali...

Ragazzi volevo fare pubblica ammenda per lo spettacolo assolutamente indecoroso a cui venerdì scorso una mia amica vi ha costretto ad assistere...

Sì, ovviamente sto parlando di IRENE, che nella serata in questione ha raggiunto vette di fastidio così alte che avrei volentieri messo fine alle sue sofferenze tramite efficacissimo mezzo di soffocamento e/o cazzotto sulle gengive.

E nn provate a dirmi che esagero, perchè il viaggio di ritorno con lei l'ho fatto IO, tra insulti ed invettive gratuiti sparati contro chiunque le chiedesse di chiudere il suo cazzo di finestrino che teneva tutto SPALANCATO per nn so quali calori, e le curve a 40 all'ora per paura che mi riversasse sulle foderine dei sedili parte del contenuto del suo stomaco...

Insomma, alle 4 e 15 sono sotto casa sua e quella inizia a strillare dicendo che nn vuole tornare a casa, e inizia a vaneggiare su varie opzioni: i cornetti a via barletta, andare a ballare al Testaccio, un'ultima sigaretta sotto il suo palazzo e persino il giro in auto della piazza, tanto per farmi fare ancora più tardi..

Io mi spazientisco perchè so che il giorno dopo mi aspetta una svegliataccia, e faccio di tutto per tirarla fuori dalla mia macchina. Alla fina una sua amica (la mitica, zorissima Marta, che tra l'altro Diegggo si è messo in testa che je vado dietro...) è riuscita a levarlmela di torno.

Insomma, accompagno altre DUE sue amiche a casa e alle 4 e 20 sono in garage, alle 4 e 40 poggio la testa sul cuscino per rialzarla alle OTTO E QUARANTACINQUE!! Tutto il giorno nn c'hpo capito un cazzo, macmque la morale, alla fine, può essere:

Mi sono divertito GRAZIE a tutti della serata!

--meno noioso del solito--

Sunday, April 03, 2005

Sul Papa....

Dopo aver sentito vaneggiamneti vari sia in radio (da deejay improvvisati pensatori per l'occasione)e nel forum in cui scrivo ho forse capito qual'è im motivo di certe "riflessioni" da ribelli falliti.
Alcuni "non credenti" o "poco credenti" si sentono superiore a chi "crede". Queste persone iniziano qualsiasi discorso premettendo che a loro dire oguno è libero di credere in ciò che vuole, e che per questa ragione non vogliono entrare nel merito del credo religioso. Dopo, però, si lamentano se davanti ad eventi come Questo, la gente reagisca in maniera così smaccata invece che vivere interiormente le proprie emozioni, come se il manifestare un dolore ledesse la loro libertà di "non credenti". E così le critiche a quanti si riuniscono a Piazza SanPietro o a quanti seguono in televisione il calvario del Pontefice. "Non è giusto che la gente faccia così davanti ad un fatto in fin dei conti così naturale...", questo è il loro pensiero. Un pensiero che in realtà tradisce le premesse iniziali. Si vuole definire infatti come e quando uno deve vivere la propria emozione, stabilendo che qualsiasi azione dei credenti, presa in seguito o in nome della sofferenza del momento, li stia svantaggiando. Se le loro premesse fossero sincere, se i loro discorsi fossero coerenti, allora direbbero "Capiamo che molta gente (buona parte della comunità con cui viviamo ogni giono fianco a fianco) sta vivendo un momento particolare. Sappiamo che le emozioni non si vivono solo interiormente, ma che è normale che si manifestino anche a livello esteriore, e in nome di questo rispettiamo in un momentoi così particolare, che: non si giochino le partite, non venga fatto il gp, ci sia un accanimento mediatico sulla vicenda, la genta si riunisca per le strade a pregare, etc etc". se davvero vigesse il rispetto vero il prossimo ogni tanto si potrebbe andare incontro alla gente, mettere da parte il proprio egoismo e pensare: non capisco le loro reazioni, ma mi adeguo. Questa non è morale cristiana, ma è pura e semplice Filosofia cristiana a cui è difficile non aderire, a prescindere dal credo o non credo. Il probelma è che qui ognuno sta sempre alla continua ricerca dell'affermazione dei propri diritti. Ognuno pensa che ci siano altri pronti a levargli qualcosa. Non c'è immedesimazione nel prossimo, non c'è comprensione. E' questo ciò che più mi è dispicaiuto leggendo alcuni commenti nel forum: l'incapacità di taluni a rispettare, seppur non condiviso, il modus vivendi del prossimo in un momento così particolare. Stiamo parlando davvero di bazzecole se ne rendono conto? Nessuno gli sta levando il pane dalla bocca, ma al massimo gli si chiede di ascoltare qualche campana e non accendere il televisore. Per un giorno mi sembra che si può fare questo sforzo.

Ciò non toglie che l'accanimento mediatico sia squallido, ma questa è un'altra questione (per me la tv non deve essere giusta, non è la sua missione).
Scusate lo sfogo, ma è che sto sentendo in giro tante di quelle cazzate che avevo bisogno di rispondere.

Il mio pensiero per il papa:

http://www.sapere.it/tc/img/Storia/Wojtyla/papasci.jpg
eri uno di noi...

Friday, April 01, 2005

Il mal di testa mi sfianca ma non mi chiamo mica Daniele...

5 cose che ho urgenza di dirvi:

1 quella cosetta che ha fatto Dan con photoshop non è male, però andrebbe rivista in alcune cose (per esempio l'enfant che piscia è un po' troppo appiccicato lì tanto per..)

2 Forse Tadd non ha capito che se nessuno parla della sua ramanzina sulla difesa dello stronzo è perchè non ha colpito poi più di tanto; oppure siamo tutti stitici invidiosi...insomma, era meglio l'inno al corpo sciolto di Benigni. Tad cerca ostentatamente di riportarci tutti alla fase anale freudiana...senza successo.

3 Pier è tornato da Goa con altissimi tassi di umorismo: ho da poco letto la sua polemica con Sbaffino (diciamolo per chi non lo sa che si tratta del padre di Daniele..) e oltre a condividerla in pieno, mi ha fatto spisciare...e anche il resto era simpatico (soprattutto dopo gli stucchevoli post di Pizza e Tad...scherzo!). Ah, Pier: mi hai dato la pista solo perchè io rispetto i rossi e mi sono dovuto fermare ad un semaforo. Ma non ti ho mai perso di vista, sappilo...

4 Alle elezioni per favore votate per AVANTI LAZIO, perchè tutte le tasse della ss Lazio che sono state dilazionate in 23 anni sono uno scandalo...una amministrazione giusta e vicina alle esigenze del cittadino laziale le avrebbe dovute dilazionare da qui almeno fino al 2095...a parte gli scherzi, se vi capita ancora oggi che è l'ultimo giorno di campagna elettorale potreste avere il gusto di vedere e sentir parlare qualche candidato di Forza Roma, Avanti Lazio, Lista Rauti....personaggi che sarebbero senz'altro degni delle imitazioni del miglior Guzzanti...

5 Bel pomeriggio al parco, contento di rivedere Astrid (si, lo so, non tutti condivideranno..), buona la pizza che ha portato Giulia, interessanti chiacchiere, discreto clima primaverile, entusiasmante sfida calcistica con quei cinque soggetti...ma il mal di testa non mi ha mai lasciato!!! Mi accompagna ancora adesso, come nelle migliori prestazioni del Coda...ma io a differenza sua, lo sconfiggerò QUESTO CAZZO DI MAL DI TESTA!!!

Il papa sta morendo

Il Papa, se già non è successo, sta morendo.
Sono contento perchè c'è tutta l'idea di un suo percorso di vita svolto pienamente e con totale realizzazione.
Non c'è affatto da essere tristi.

Che bello c'è Astrid!

Astrid è tornata a Roma!
Che bello sentirla per telefono, organizzare il futuro immediato e vedere come tutto coincide perfettamente, come se ci fossimo già messi d'accordo prima!