Pisciando Contro Vento

amici, passioni, ragazze, poco amore, noi.

Friday, August 26, 2005

Mr. 3ppp - top 5s (agosto) -

in ordine sparso.
AMO:
- le persone lontane
- i paesi lontani
- andare a trovare tutti e due
- l'estate
- il poter riascoltare finalmente la musica

ODIO:

- la mia adsl che non funziona
- la solitudine dentro casa
- il mio frigo vuoto
- i pomodori nel mio frigo
- gli scassapalle che hanno il potere di chiamare nei momenti migliori

- quanto stiamo andando su questa terra? - #02

Stan si volta verso le sue cose e massaggia con cura il suo sedere.
- Mannaggia a me! Ogni volta che atterro è sempre così, devo fare più attenzione a chiudere meglio la borsa...
Il gatto tigrato si è appollaiato su un ramo di un susino, sollazzato dalla leggera brezza comincia il suo rituale mattutino mentre una figura lontana si fa spazio tra piccoli e informi cumuli di rifiuti. Avanza con semplici movimenti ma le sue dimensioni non accennano a crescere. Stan termina l'agonìa della banana con un ultimo mozzico e aguzza la vista: non c'è dubbio, è una bambina.
Zompetta con la leggiadrìa di un coniglio obeso in primavera e si fa compagnìa cantando una filastrocca. Stan ricorda di averla già sentita da qualche parte.
Capelli scuri, neri come una marmellata di more sono raccolti sotto il cappuccio di un poncho a righe oblique. La bambina si ferma di fronte ai piedi di Stan e lo fissa come se stesse osservando una luna piena. La cantilena cessa all'improvviso, il gatto tigrato si stiracchia, scendendo dall'albero sbatte contro una susina anche fin troppo matura facendola cadere per terra. Plof! E sotto i capelli alla marmellata di more si apre un sorriso di alabastri un pò sconnessi.
- Cercavi questo?
Da sotto un lembo laterale spunta una piccola e tremula mano bianco latte. Tiene un cesto di paglia dal contenuto nascosto da una copertina a scacchi bianchi e rossi.

Considerazioni e sfumature di fine Agosto

Giunti ormai improvvisamente al 26 del mese, sempre più prossimi al ritorno al "solito tran-tran", penso sia il caso non dico di tirare le somme di questa estate (perchè sarebbe troppo "amicimieistyle"), ma di capire almeno quanto stiamo andando su questa terra (come diceva quel guzzantiano Guru d'altri tempi...)
Certo, non è un proposito semplicissimo...anzi! Però potremmo iniziare raccontando di qualche viaggio...storie al confine tra il serio e il faceto...racconti ispirati a esperienze reali oppure inventati di sanapianta e frutto unicamente della più assurda fantasia.

Mentre si consumano gli ultimi spiccioli di vacanza (chi nel mai dimenticato Salento, chi a Sabaudia, chi in Sardegna, chi in Toscana, chi già nuovamente a Roma...) che sta succedendo su questa terra? Un misterioso personaggio si aggira per il mondo; in viaggio tra Stati Uniti, Libano, e Scandinavia, passando per l'Estonia e la Russia, fino a giungere nel centro Italia, in un giorno di sole, nello sperduto paese di Sbucciaferro, vicino alle splendide terme di Monte Cupolo. C'è una piazza (quella principale del paese) deserta; a terra e intorno solo i resti della grande festa che si è svolta il giorno prima in occasione dei festeggiamenti per il ritrovamento del prezioso e da molti agognato "Codice da Gratta&Vinci". Sono forse le sei del mattino e soffia una leggera brezza che fa svolazzare nell'aria i coriandoli e le stelle filanti lanciate per le strade dai bambini nelle ore di festa, e Stan - questo è il nome del nostro pellegrinante personaggio - è seduto su una antica panca di marmo e mastica rapidamente quello che rimane di una succulenta banana un po' matura. Alla sua destra, sulla panca, è poggiata una lattina di birra Stuck, e a terra sono sparpagliati vari strumenti da viaggio (cartine, fazzolettini di carta, pezzi di una tenda canadese ecc.) e una borsa molto capiente.
Improvvisamente nella cabina telefonica dall'altra parte della piazza squilla il telefono; Stan rimane seduto. Dopo tre squilli un grasso gatto soriano passa rapidamente sotto la panca e tra i piedi di Stan, che improvvisamente sembra rinsavire e riprendersi come da una sorta di stato catalettico nel quale era caduto, e si precipita alla cabina nel disperato tentativo di rispondere. Troppo tardi. Il telefono smette di suonare. "Maledetto Chuck!" - sbuffa tra sé e sé - "Ci vorranno ancora delle ore...".


QUANTO STIAMO ANDANDO SU QUESTA TERRA?

a voi la parola, anzi, la tastiera...

Thursday, August 18, 2005

A volte ritornano...

Eccoci dunque di ritorno a Roma dopo 12 (x me) bellissimi giorni di villeggiatura in Trinakria. Nei prossimi giorni, come predetto da SlurpOne fioccheranno i racconti...ora però sono troppo stanco per farlo, e citerò solo alcune chicche della campeggiosa vacanza:
-i "Pierbi"
-le torinesi (che architette)
-le emiliane
-manina
-le tette delle siciliane
-Maracaibo ed Estate
-asereje
-i numeri naturali
-il coltello sporco di Nutella in mezzo alle stoviglie pulite (A' Pizza!!!)
-la sambuca (meno letale del solito...)
-gli spaghetti con le cozze di "Pino Daniele"
-i chilometri in più percorsi a causa di scarso senso di orientamento o scarsa capacità di dare indicazioni da parte del popolo siciliano...!

A presto