Pisciando Contro Vento

amici, passioni, ragazze, poco amore, noi.

Thursday, March 31, 2005

Piccolo nuovo pensiero...





Ecco a voi, completi di locandine gli ultimi due films che ho visto in questi giorni e rispettivamente: Anchorman ed Elektra! Sono uno più brutto dell'altro ma non aggiungerò altro non volendo ridurre questo blog ad un ennesimo (e ormai anche noioso) spazio dedicato al cinema.
Mi vorrei ora, anche se un poco in ritardo, ricollegare all'iniziativa del Pizza elencando qui sotto le 5 cose che amo e le 5 che odio in questo preciso istante:

Le 5 cose che ora amo:

-stare a casa ed essere molto indaffarato
-il programma giornaliero di domani
-Seether feat Emy Lee BROKEN (che canzone stupenda)
-La telefonata della mia amica di Genova
-non avere più la febbre

Le 5 cose che ora odio:

-una situazione altamente ridicola che mi fa molto molto male
-questa tosse che mi sta uccidendo
-le Iene che cominciano a mezzanotte
-eMule che stasera non spinge ( e non c'e verso) come di solita fà da bravo muletto
-il grande punto interrogativo sul mio domani lavorativo

Ho partorito or ora, non sapendo cosa fare una specie di logo, di firma per il nostro blog che inserisco qui di seguito aspettando se vi va qualche commento..made with Photoshop Cs-->


Viva lo xxxxxx 2

O coi visi pallidi dalla mesta presenza. che v'è che non vi spinge ad appoggiare la mia compagna per la rivalutazione dello stronzo?Vendette stitiche?Paura di ritorsioni diarreali?Cosa?Spiegatemi.
Quel che voleva essere un manifesto del "nuovo corso", si cancella ancor prima di essere affisso.
Cosa c'è nella vostre sedute di gabinetto che non vi da i giusti stimoli per dirlo anche qui, che una cacata è spesso il momento migliore della vostra giornata.
Non vi capisco.

Eccolo...

Ragazzi eccomi finalmente fra voi per il mio primo intervento su questo blog!
Mi accingo subito, essendo rimasto l'unico che ancora non l'ha fatto, a commentare la stupenda giornata di Pasquetta passata con tutti voi...
E' vero, le premesse non erano delle migliori ma la situazione si è subito capovolta una volta entrati in casa della stupenda Valeria, nostra carissima amica che anche in questa occasione ci ha salvati da noiose ricerche su quale sarebbe stata la casa che ci avrebbe ospitato tutti onorandoci quindi della sua, aperta ormai perennemente per qualsivoglia tipo di festa, festino o serata relax! Bersagliato da vari commentini sul mio ritardo mi faccio strada impavido fra la folla già in festa, intravedo tra il fumo un grandissimo Giammo alla prese con una brace perfetta, dall'altra un folto gruppo di gente con già in mano bruschette e vinello e poi tanti, tanti altri amici con il volto felice per la stupenda giornata che si stava delineando! Che mangiata ragazzi, portate di salsicce, arrosticini e bistecche come se piovessero il tutto accompagnato da tanti, tantissimi e forse troppi bicchieri di birra che andavano giù come non mai...evviva i pasti rustici!!!!
Terminato il lauto pasto, al richiamo deciso e fulmineo del ben cotto Giammo ci siamo tutti dati da fare per sparecchiare il più velocemente possibile la tavola e con il tempo record di 5 minuti eravamo già pronti per il dolce e anche qui regnavano sovrane altre prelibatezze quali crostate di tutti i tipi e colori, biscotti e rimasugli da bere accompagnati da un ottimo caffe adatto per terminare questa colossale e squisita abbuffata pasquale!
Successe poi, forse per il clima di festa, forse per via delle elezioni che, con grande stupore e goduria di tutti noi buttati sul divano per consumare una veloce siesta de ripjo, apparve sullo schermo televisivo...la proiezione di uno storico ed intramontabile b-movie dei primissimi anni 80 dal titolo:"Bianco rosso e verdone" con lui, l'inossidabile Carlo Verdone splendidamente splittato in un triplice ruolo da protagonista "da morir dal ridere"!! Ma non c'e tempo per la televisione, il pomeriggio è giovane ed è bastato un misero squarcio di sole, un debole raggio primaverile per risvegliare gli animi bagnati ed affranti di qualcuno di noi che subito sparò a zero, devo dire con grande coraggio, di partire per la nostra prima fuga annuale al mare, in quel di Fregene....E allora messo d'accordo il branco e rivestiti in tutta fretta...tuuuuu....tti al mareeee, tutti al mareeee a mostrarrrrrrr....beh per ora solo la nostra carnagione pallida ed i nostri piedi nudi ma tutti anche qui con tanta tanta voglia di divertirci, di attivarci e di fare casino. Si è cominciato con una mega partitona di pallone all'ultimo sangue persa dagli All Blacks del tutto immeritatamente vista la mole di falli subiti in modo gratuito ma il divertimento come in tutto ciò che è stato fatto beh, è stato assicurato! Poi venne l'impresa solitaria, al limite del ridicolo, del sottoscritto che intestarditosi contro quel povero ed indifeso secchione della spazzatura ha tentato per quasi un'ora, con esito negativo, di infilargli la palla dentro...lasciatosi alle spalle la brutta delusione decise indi di sfogarsi altrove, per esempio inserendosi in una breve tedesca organizzata da Fabio e seguita attivamente da Davide e da Tadd. A galvanizzare il tutto il ritmo della divina emittente radio M2o sparata a bomba lungo tutta la spiaggia dal mio amico Polacco al quale ho svoltato anche un bel litrozzo di acqua a costo 0 ehehehe!
Di nuovo pausa aperitivo ed infine tutti a casa per morire a breve nel letto...

Che dire, una giornata che non si viveva da un po: c'erano gli animi, la voglia di divertimento e la spensieratezza tipica dei primi giorni di primavera! Gente nuova, gente ritrovata e gente di sempre tutti accomunati da un'unica voglia, quella di evadere per un giorno da tutto ciò che la società ci detta ogni giorno, ogni ora ed ogni santo minuto.
!!!Ci vediamo tutti al Primo Maggio!!!

Vaneggiamento n. 4

Rieccolo.
Ne ignoro il motivo, ma da un po' di tempo mi girano tremendamente i coglioni. Senza essere ancora entrato nello stadio terminale in cui odi ogni essere vivente del pianeta, ma cmque nervoso abbastanza da infastidirmi per le cose più insignificanti e assurde, quelle che normalmente ti farebbero solo ridere, se arrivassi a notarle.

Sarà perche ieri il professore di Teorie e Tecniche del Linguaggio Cinematografico (che si attiene strettamente alla regola del "più sono eminenti, più sono stronzi") ha dato buca a lezione senza neppure degnarsi di avvertire in anticipo noi mortali arrivati puntuali e con quasi un'ora di viaggio alle spalle.

Sarà perchè ha ricominciato a fare brutto tempo, e se da una parte mi sono recentemente riscoperto inguaribile metereopatico ad uno stadio terminale, dall'altra ho una paura FOTTUTA di riammalarmi.

Sarà perchè inizio a maturare l'impressione che quelle tre-quattro persone che trovo interessanti sembrano nn gradire il tempo passato con me (PUTTANE).

Sarà perchè a giugno devo fare cinque esami cinque tostissimi che mi porto dietro da due anni e già sento il fiato pestilenziale sul collo.

Sarà perchè tutto ciò che ho fatto negli ultimi tempi mi sembra irrimediabilmente vuoto e di poco conto.

In ogni caso, quello che faccio sempre in questi casi è tenere occupato il cervello, come per farlo guardare da un'altra parte: sto leggendo quattro libri insieme, e sto scivendo la sceneggiatura di un telefilm, sto preparando una scaletta per un'idea che ho avuto giorni fa per un lungometraggio, e naturalmente sto scrivendo 5 fumetti diversi al momento.

Qlcosa nn funziona: in otto pagine mi sono accorto solo dopo di aver fatto morire quattro personaggi. Piuttosto pesante anche come atmosfera.

Se nn altro, mi accorgo di poter aggiornare la lista dei SI' e dei NO:

ADESSO SI':
1. Il tè con i biscotti
2. Robert Mitchum predicatore pazzo in "La morte corre sul fiume", del '55
3. The Machinist, con Christian Bale
4. Il piacere si scrivere sullo schermo bianco "Pag. 1 - Vignetta 1"
5. XTRMNTR dei Primal Scream

ADESSO NO:
1. Sprecare continuamente secondi preziosi
2. I nuvoloni neri
3. Mio fratello e quella CHITARRA DEL CAZZO
4. Svegliarmi presto la mattina
5. Andare a letto presto la sera

E' tutto - scusate lo sfogo

Wednesday, March 30, 2005

Sguardo panoramico sul nulla, ovvero Vaneggiamento n. 3

Entro nel blog e leggo con piacere tutti i nuovi post. Anche quelli inutili (vedi Fabio... scherzo!!!). Leggo quello di Riccardo e apprezzo la semplicità dell'esercizio. Io però ho CINQUE finestre in camera. Cazzo. Ne scelgo una e tiro su la tendina:

un operaio mi guarda incuriosito, ricordandomi che il mio dirimpettaio sta ristrutturando casa da MESI ormai. Faccio il vago e punto da un'altra parte, e noto solo ORA (e dormo in questa camera da quando sono nato) che ci sono un paio di alberi pericolosamente troppo vicini alla mia veranda, e in caso di vento eccessivo capace che la notte me li trovo a rimboccarmi le coperte. Il pensiero mi infastidisce e giro gli occhi 90° a sinistra. C'è un palazzo a venti metri dal mio, con una serranda SEMPRE alzata, che di colpo riconosco come teatro di alcune tra le mie PRIMISSIME esperienze pseudo-erotiche, una tipa (io avrò avuto 10-11 anni) che regolarmente si vestiva e usciva dalla doccia SENZA chiudere quella maledetta serranda. Sorridendo ricordo anche che è la prima volta che ne parlo con qlcuno.

Ecco, l'ho fatto di nuovo. volevo essere meravigliosamente disordinato e dispersivo, ma ancora una volta nn sono riuscito a nn pensare ad un percorso organico e coerente mentre scrivevo.

Ringrazio cmque il SuperPollo per il piacere di avermi fatto RIscoprire cose che avevo letteralmente sotto al naso.

Così, per ricordare il passato, mi metto a spiare il palazzo di fronte a me. Magari dopo dieci anni la tipa è ancora lì...

--sono noioso--

Cosa vedo dalla mia finestra

Pensavo alla discussione tra Zeus e Piz a proposito del non perdersi nel flusso di pensieri mentre si è intenti a scrivere e mi sono ricordato di un esercizio sensoriale che mi ha proposto una volta una mia insegnante di recitazione; deriva dal metodo Strasberg, ed è basato sul racconto di quello che si vede da una finestra. In quel caso c'è un obiettivo particolare e l'esercizio poi prosegue in un'altra direzione, però si potrebbe prendere spunto da quell'esercizio per focalizzare il proprio naturale flusso di pensieri inquadrandolo in un'ottica come potrebbe essere per l'appunto quella dello sguardo dalla finestra; un punto di vista che non è assoluto ma che aiuta a non perdere lo sguardo in giro pur considerando anche quello che non si riesce a vedere.
Non so se mi sono spiegato, e comunque ognino è libero di interpretare questa esperienza a modo suo.

La gru che vedevo poco fa dalla finestra della camera di mio fratello è sparita. Dieci minuti fa avrei potuto parlarne nel dettaglio, ma ancora adesso, che è nascosta dietro l'angolo, posso raccontare quello che so di essa.

Ho una proposta per Mr.3ppp: tra i link si potrebbe aggiungere www.cinemotoreonline.net (graficamente non è il massimo ma è sempre aggiornato e pieno di notizie sul mondo del cinema)


Mio fratello non può passare la vita a litigare al telefono...basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!

la tecnica del tavolino

in chat su Msn, Si parla di ragazze...
Zeus scrive:
tecnica del tavolino andrea

Mr. Trepppiedi - era una micraaaaaaaaaaaaaaaaa - scrive:
non la conosco, qual'è la tecnica del tavolino?

Zeus scrive:
1-ci si mette seduti accanto ad un gruppo con ragazze interessanti
2-si trova una scusa per conoscerle che può andare dal cane alla semplice vicinanza(magari per sbaglio la si urta e le si chiede se le si è fatto male)
certo è solo un modo per conoscerle, poi bisogna avere faccia tosta
però credo che sia l'osatcolo più difficle la conoscenza
e cmq per strada è molto più diffcile

Mr. Trepppiedi - w la tecnica del tavolino - scrive:
certo, anche perchè non possiamo portarci appresso un tavolino
ehehhe
ma dov'è che l'avete applicata la tecnica del tavolino?

Zeus scrive:
a corfù

Mr. Trepppiedi - w la tecnica del tavolino - scrive:
e ha funzionato?

Zeus scrive:
la conoscenza sempre

Zeus scrive:
poi noi non sappiamo concretizzare ma è un altro discorso

\\Slash// scrive:
noi non sappiamo fa un cazzo

Tuesday, March 29, 2005

Oggi 2

Non ho mai apprezzato il Blasco, eppure adesso sono qui a ricanticchiare quel celebre ritornello:
“una splendidida giornata…
stravissuta, straviziata, stralunata…”
Non voglio con ciò fare di questa pasquetta il giorno dei giorni, ma credo sia giusto talvolta tornare a casa e ringraziare qualcuno per i bei momenti passati. Momenti di tranquillità interiore, istanti sereni che passano volando e che la scrittura nonché la memoria ci da la possibilità di archiviarli lì nell’album dei ricordi, pronti ad essere sfogliati magari domani o fra dieci anni. Non voglio fare l’apologia del rimpianto, probabilmente è un’esigenza solo mia, ma quando sto bene ho bisogno di dirlo, di manifestarlo non certo per confronti o altro, ma solo per rendermi conto di ciò che più conta nella vita, ovvero un VIVERE tutto maiuscolo. Sono giusti i sacrifici, innegabili e imprescindibili per la nostra esistenza, ma non per questo dobbiamo perdere di vista che i piccoli piaceri quotidiani, piaceri che oggi si sono manifestati in tante piccole cose, da una chiaccherata a tavola, ad un’imitazione di Verdone davanti al televisore,. E questi “minuscoli doni” meritano sempre considerazione. Non sempre gli uomini sono capaci di trovare un’armonia fra loro, mi piace pesanre che seppur solo per qualche ora, oggi noi ne siamo stati al tempo stesso compositori e protagonisti. Ispirati e intonati, ognuno ha fatto la sua parte. Penso ad un Daniele che si mette da solo a giocare a pallone cercando di fare centro in un bidone nonstante battute e prese per il cuolo proveninenti dalla curva asciugamani. Penso ad un Riccardo che dopo un po’ lo raggiunge ed alza la voce per dire che lui ce l’ha fatta(si ma da due metri!). Penso ad un Hoffi che cerca di spiegare per ore un nuovo gioco di carte e a Fabio che dopo un secondo di spiegazione(ma mezz’ora di preparazione logistica) si alza e se ne va senza dire nulla. Pesno ad un Luca libero spazzatutto alla Dellas che non si fa scrupoli nel mollare calci e spinte a chicchessia. Penso ad una Valeria sempre ospitale o ad un redivivo Alfio capace di rispondere alla richiesta di un suo parere sull’andare al mare o meno che dice : “per me si può andare al mare, ma anche andare in un parco. Non è che vedo tutta questa differenza.”….


Sembrerà strano, ma è quando sto bene che credo in qualcuno che dall’alto mi renda felice. Dio, mio nonno, la fortuna, forse un po’ tutti, di certo non nessuno. Di mio cerco sempre di esserlo, sono, credo, un ottimista, ma da solo non sempre basta.
Ognuno a suo modo, e in varie intensità, ha una parte di inquietudine dentro, la solitudine gli fa da megafono, la serenità gli fa da contraltare grazie all’amicizia, quella vera. Ed oggi ha alzato la voce.

Sono a casa...

Volevo ringraziare tutti i presenti oggi perchè sono stato benissimo. Nn dovremmo aspettare le feste ufficiali per passare ogni volta giornate come questa...

E inoltre volevo dire che apprezzo e considero gesto di amicizia INFINITA il fatto che ancora oggi, dopo che per ANNI ho dimostrato nient'altro che inettitudine, nessuno bestemmia se capita in squadra con me, a calcio...

Se lo fate, continuate a farlo PIANO, così nn vi sento.

Ciao belli e auguri.

p.s. tadd le poesia nn erano per niente male. E poi quello che tiri fuori dalla testa nn ha regole nè grammatica nè sintassi quindi nn può MAI apparire "goffo".

Continua così e NN PERMETTERE A NESSUNO DI OSTACOLARE LE TUE PASSIONI.

E' LA TUA VITA.

Monday, March 28, 2005

"Confus."

So di apparire melenso, ma pubblicherò ogni tanto (sempre che la verve creativa non si esaurisca) qualche poesia.Avete tutto il diritto di dire o pensare che sono brutte.

"Confus."

Mai saranno quelle dell’illusione,
solo talvolta quelle dell’azione,
spesso lasceran tracce di passione
le nostre parole,
il nostro amore.

Voleranno, si, voleranno
che abbian un fine, una fine, è normale.
E’ giusto, è così, è quello che voglio,
se deve esser un canto celato,
bene, non starà agli altri risolverlo,
non agli altri scoprirlo,
allora si che apparirebbe l’illecito.

Saran pure modeste parole,
etimi insignificanti dal facile ritorno,
saran un mucchio di versi confusi, frastagliati, frammezzati, frastornati, farneticanti,
sono quello che sono,
non importa,
vengon da soli,
a loro la parola.

Viva lo xxxxxx!

Mettiamo un attimo da parte questi concetti psudo intellettuali con un livello d’interesse minore d’un siparietto di Boldi a Scherzi a parte, e concentriamoci su una questione di ben più intenso spessore: quanto vi soddisfa una bella cacata dopo una giornata passatta in giro?
Io davvero credo che una cacata bene assestata, una di quelle che vengono giù tranquille, magari in due spezzoni disgiunti, con pulizia finale minima (cioè non una di quelle espulsioni che ti fanno sprecare metri e metri di carta) sia tra le esperienze di vita quotidiana da rivalutare.
E non fate gli schizzinosi!Tutti cacano, dalla vostra ragazza (?) a Ciampi (magari lui però ha qualcuno che poi gli pulisce il culo), da Jennifer Lopez a Silvio Berlusconi (magari lui però ha qualcuno che poi gli pulisce il viso). Insomma è un atto che fa parte di noi, un’azione che non viene declamata dai vari sondaggi di Cucuzza e Parodi solo per un fantomatico “gusto” generale che è invece negazione del piacere. Abbiamo sfatato il tabù millenario del sesso, sconfiggiamo adesso quello della cacata!Partiamo da questo blog per un’inziativa che dia finalmente allo stronzo ciò che merita.
Certo, a volte lo stronzo è stronzo davvero. Bussa quando non è il momento, ti lancia avvertimenti imbarazzanti, e se siete in compagnia e lui alza la voce potreste trovarvi a dover smentire l’insmentibile.
Ma lo stronzo ha anche soprattutto i suoi pregi.
1. Lo stronzo è cultura.E’ l’unico che riesca a farvi leggere qualcosa durante la giornata. Altro che professori e genitori. Lo stronzo fa investire in cultura. Quanti cruciverba avete finito poco prima di tirare lo sciacquone?In quel caso possiamo addirittura parlare di piacere doppio.
2. Lo stronzo è libertà. Lasciatolo andare, anche quando non lo sospettavate, capirete che prima avevate come una palla al piede. Altro che assorbene. E’ lo stronzo che rende leggeri come una farafalla.
3. Lo stronzo vi rende artisti. E’ qualcosa che esce da voi per andarsi a sposare con la natura. Niente è più vostro di questo. Altro che figli (che comunque sono fatte in sinergia con qualcun altro). Lo stronzo è talmente vostro, che taluni gli affibiano anche un nome.
4. Lo stronzo è ecologico. Biodegradabile e odora di sana natura
5. Lo stronzo è altrusita. Non si offende se scmabiate lui con qualcun altro, anzi continua più fedele di prima.
6. Lo stronzo è proletario. Ce lo abbiamo tutti. Marx ne voleva fare il simbolo del comunismo.
7. Lo stronzo è interraziale. Lo troviamo di tanti colori: marrone(predominante) giallo, nero. Non sentirete nessun coro razzista nei suoi confronti, giusto qualche imprecazione quando è giallo.
Insomma viva lo stronzo!Rivalutiamolo!

5 cose che...

amo ora:
5-Il divano in salone
4-Chemical Brothers
3-stare a casa da solo
2-Michael Mann
1-io immaganizzatore

odio ora:
5-la ricerca d'attrito
4-razionalizzazione
3-la gente che non sta a casa
2-l'ordine
1-io pigro


ps:sul discorso di Luca sul "cosa" e "come" scrivere, sono nella sua stessa situazione. Devo quasi sempre avere un punto di inizio e dine, anche minimo; magari alla fine non lo rispetto e dinisco per farmi prendere dal "flusso di idee" però non posso fare viceversa.

ps:Luca sei più noioso di un ritardo di Riccardo.

Vaneggiamento n. 2

Stavo ripensando ad una chiachierata telematica che ho avuto con el Hoffy ieri o l'altro ieri su quello che lui ha efficacemente definito come L'URGENZA di scrivere.

Beh, Andrea, credo che con me la cosa non funzioni: non riesco proprio a sedermi e buttare giù tutto quello che ho in mente se non ho la consapevolezza di dove andare a parare. Il flusso di coscienza non fa per me.

Ad un'analisi più approfondita credo che per quanto mi riguardi la definizione che si avvicina più alla realtà è "urgenza di RACCONTARE", e credo che molto semplicemente tutto questo si spieghi attraverso il tuo forte interesse per la FOTOGRAFIA, un mezzo altamente espressivo ma immobile ed ermetica, a mio parere, perchè liberamente interpretabile.

Io invece sono stato tirato su a FUMETTI e CARTONI ANIMATI, quindi la mia visione è legata per forza di cose ("abitudine") ad un percorso NARRRATIVO A -- B, in cui debba succedere qualcosa, e forse proprio per questo rimango il più delle volte indifferente alla sempplice bellezza di UN elemento A, che sia un quadro o una foto o un panorama.

Non è proprio una sfida, ma potresti comunque convincermi che una FOTO o simili è comunque un mezzo narrativo che racconta una storia nel senso convenzionale del termine. Fai tu.

Era tanto per parlare. Tornate in letargo.

Il mio arrivo nel giorno di Pasqua

Dopo un'ora di cazzeggio sul pc sono riuscito finalmente (credo) ad iscrivermi a questo mitico blog.......mi piace una cifra. Già ho letto tutto quanto è stato scritto fino adesso e mi sono spesso tagliato dalle risate. Ciao a tutti!!Riccardo



ah, vorrei inaugurare il mio ingresso nel blog aderendo all'iniziativa delle cinque cose odio/amore che mi sembra molto figa (anzi, come dice Moretti: FICA!)


Le 5 cose che ora amo:
-stare a casa in panciolle, ascoltando musica, chiacchierando con i miei, leggendo sul blog
-il Centro Sperimentale di Cinematografia (in particolare il primo e secondo anno di recitazione)
-l'interpretazione di Clint Eastwood in Million dollar baby
-Le conseguenze dell'amore
-chi, anche solo un po', mi ama

Le 5 cose che ora odio:
-la televisione
-non c'è mai abbastanza tempo, cazzo!!! (scusate il plagio)
-cadere nella routine
-quelli che ti accusano di avere dei difetti che in realtà sono i loro
-chi ha paura di parlare e allora urla senza ascoltare


belladipadella (l'unica cosa sensata che Dj Francesco abbia mai detto)

Sunday, March 27, 2005

Music is magic...

Mr. 3ppp,
complimenti per le risposte! Infinitamente più interessanti delle mie, dal punto di vista freudiano...

In particolare, non so cosa intendessi con la Musica come "fenomeno magico realmente esistente" (oqlcosa del genere) ma sei andato, che tu ci creda o no, SORPRENDENTEMENTE vicino a qlcosa che stavo leggendo su un sito giorni fa: una specie di santone, un certo Phil Hine, appartenente alla cosiddetta Chiesa di Thelema (fondata da quel vecchio puzzone gonorroico di Aleister Crowley, definito "l'uomo più crudele del mondo", ma questa è un'altra storia) che affermava come in effetti la musica può effettivamente considerarsi una sorta di SIGILLO che con la giusta struttura apre quelle fatidiche porte che negli ultimi anni '60 erano dette della percezione ("White Rabbit" dei Jefferson Airplane) e che invece secondo lui sono a tutti gli effetti portali verso diversi piani astrali abitati da entità superiori che sapientemente manipolate possono mdificare a nostro piacimento la realtà che ci circonda.

Quantomeno affascinante, no? Cmque ottimo per farsi 2 risate, se uno è proprio arido.

Per non vessarvi ulteriormente, rimando altre delucidazioni sui SIGILLI in generali (un argomento che mi interessava) su richiesta, altrimenti nn la finiamo più.

Beware! Contains Language!

Mr. 3ppp -top 5s (01)-

Raccolgo l'invito di Luca e vi faccio anche notare che avete sempre preso con poca considerazione le mie passioni "brucianti"...
Non sono in ordine di importanza...
CIO' CHE ADORO IN QUESTO MOMENTO:
- Fabio che ci raggiunge dopo avere lavorato
- Mario di Mario Sunshine per Gamecube
- il modo ingenuo di sedersi di Antonia (assistente al corso di fotografia)
- la Mini Cooper in perfetto stato che mi han detto che è in vendita
- la musica intesa come fenomeno magico esistente realmente

CIO' CHE ODIO IN QUESTO MOMENTO:
- la stupidità di Chiara
- mio fratello che ogni volta che entra o esce sbatte la porta di casa
- il casino infinito (a livello temporale) della mia stanza
- mia madre che mi ripete costantemente di buttare l'immondizia
- la mia macchina da riparare

Vaneggiamento n. 1

Stavo solo ripensando a qlcosa che ho letto oggi in un libro (CUORE di TENEBRA di j.conrad):

"...una persona interessante è quella che non risponde mai la stessa cosa due volte consecutive alla domanda COSA TI PIACE DI PIU'? o DIMMI IL TUO SOGNO NASCOSTO".

Alzo il naso dal libro, ci penso un po' e penso: "cazzo, è vero".

Naturalmente la PRIMA cosa che fai quando senti o leggi queste illuminanti perle di saggezza (che come TUTTE le intuizioni geniali è anche banale ed ovvia) è pensare a te stesso.

Poi, se sei particolarmente pedante e votato alla frantumazione dei coglioni altrui, pensi alle persone che conosci.

QUANTO CI CONOSCIAMO REALMENTE L'UN L'ALTRO?
L'idea è questa: provate ad elencare le 5 cose che amate o odiate. NON in assoluto, è proprio questo il punto, ma in QUESTO preciso momento della vostra vita, proprio QUI e ORA, senza pensarci troppo.

L'ìdea è semplice: se ognuno di noi posta le due liste, che so, ogni 10-15 giorni cambiandole in base a quello che gli capita di volta in volta (e pregate iddio che vi capiti qualcosa, QLSIASI cosa), secondo me si stupisce nel riguardare poi tutto quello che ha scritto. Come dicevo a Hoffy, è un po' come sbirciare il diario segreto di qlcun altro.

Inizio io, ma seguitemi:

5 COSE CHE ADORO:

1. Scrivere
2. Leggere
3. Sigarette
4. Questo spazietto
5. Me stesso.

5 COSE CHE ODIO:

1. Il mio letto
2. Sigarette
3. Le ragazze lesbiche
4. La gente che NON ESCE IL SABATO SERA
5. Non avere nulla di nuovo da leggere

Ecco. L'ho fatto. Così, per provare.

Aspetto ottimisticamente un feedback.

E DATEVI UNA MOSSA, culoni!

Altra prova...

Scusate, è che uno poi ci prende gusto.

Volevo ringraziare pubblicamente el Cioffy per il supporto di assistenza tecnica, oltre che naturalmente logistica, che mi ha gentilmente offerto.

Ci ha fregato, ragazzi: ora proprio non possiamo più NON chiamarlo quando usciamo...

SCHERZOOOOOOOOOOOO

saludos-

DISCENDO TRA VOI MORTALI PER DIFFONDERE IL VERBO

Eccomi.

Scherzi a parte, molto umilmente sono tra voi.

E, purtroppo per voi, "sono qui per restare", sperando di condividere ideee e/o spunti interessanti, per quelli che alle 3 di notte di un insolitamnte ancora fredda primavera cercassero stimoli comunicativi o overdose di sintassi.

Sono già odioso, lo so.

Ma posso scrivere TUTTO cio' che voglio. Si chiama progresso.

Ci sentiamo, brutti nerds.

Sergio a Madrid

Slurpone - non faccio mai ciò che dico, sarei altresì incoerente scrive:
ti racconto una scena
Sergio a Madrid
in metropolitana
esce ad una fermata, immagina d'estate a Madrid non c'è un cane
Mr. Trepppiedi - forse mi compro la mini minor!!! - scrive:
certo
Slurpone - non faccio mai ciò che dico, sarei altresì incoerente scrive:
scende dal treno e la fermata era VERAMENTE deserta
solo due pischelle giovani e molto fregne
davanti a lui stese sulla panchina
Sergio ovviamente rimane a guardare non per altro
Mr. Trepppiedi - forse mi compro la mini minor!!! - scrive:
maddai
Slurpone - non faccio mai ciò che dico, sarei altresì incoerente scrive:
perchè la scena era allucinante
era impietrito
Mr. Trepppiedi - forse mi compro la mini minor!!! - scrive:
ahahah
Slurpone - non faccio mai ciò che dico, sarei altresì incoerente scrive:
tipo scendi dalla metro e vedi de diciassettenni fiche che si accoppiano
Mr. Trepppiedi - forse mi compro la mini minor!!! - scrive:
Sergio mi sa della tipica persona a cui capitano queste cose
Slurpone - non faccio mai ciò che dico, sarei altresì incoerente scrive:
rimani così
queste si fermano e lo imbruttiscono a morte tipo mo ti ammazziamo
e Sergio si defila con nonchalance
Mr. Trepppiedi - forse mi compro la mini minor!!! - scrive:
eheheheh
Slurpone - non faccio mai ciò che dico, sarei altresì incoerente scrive:
(senza contare che erano due spagnole!!!!!!!!)

Saturday, March 26, 2005

Ieri sera...

Se ne era parlato per tutta la settiamna. Gli animi erano pronti. Ognuno si era confidato con chi di dovere: sogni, speranze , rimpianti. C’era chi doveva partire non lo ha fatto più. C’era chi doveva tornare e lo ha fatto a pezzi (nel vero senso della parola) e c’era chi aveva beccato il giorno giusto in cui stava bene (uno a settimana) ma aveva i capelli troppo brutti per stare davanti ai riflettori. C’era chi era stanco, e chi non era in ritardo solo perché per non far tardi il fratello lo aveva legato al portabagagli la sera prima. C’era chi non c’era da tempo e chi, anche se non c’era, al Tempo non gliene fregava poi tanto. Il tempo, su queste questioni, passa. Visioni angeliche angarine e valeriane non facevano che da vallette a quello che si presupponeva fosse l’incontro più ring della serata romana.
Da una parte lui: Fabio Massimo Antebarzotto accompagnato da mister D’Addio da RoccaCapoccia.
Dall’altra Ciccio Superiore Pierbattista accompagnato dal valletto Diego Pizzari.
Il pubblico accalcatosi sulle quattro sedie rosse messe a disposizione dallo sponsor Sammontana era pronto a tutto. Genitori pronti a coprire gli ochhi ai figli nel timore che l’Antebarzotto potesse arrivare al volto del Superiore e cavargli quell’unico occhio sano su cui gli svizzeri un tempo non infierirono. Figli pronti invece con i telefonini a scattare foto dell’epico incontro con la speranza che a mezzanotte l’Antebarzotto si trasformasse in uomo lupo. Flash, bisbigli, cori, ginocchia tremolanti sulle platee. Aria irrespirabile per merito di qualche buontempone.
Vuoto.
Ci avviciniamo….
L’Antebarzotto supera le prima stanza…..
(il pubblico in silenzio lo osserva)
Supera la seconda…
(un manipolo di fans gli fanno da coda)
Entra nella terza, ed ecco, è sul ring.
Il superiore non si gira.
Tutti trattengono il fiato (merito del buontempone di prima)
L’antebarzotto fa il disinvolto. Saluta qualche altro suo fan.
Giudice DeLaurentiis dice che si può cominciare.
L’antebarzotto inizia con uno sguardo di tipo animale cagnesco.
Il superiore risponde spostando entrambe le pupille all’estrema sinistra, eseguendo quella che nell’ambiete viene definita “Occhiata vattene al Orvieto!”.
L’anteprozzo si scalda, e inarcando il sopracciglio destro a mò di di Ispettore Colombo lancia un “lotta sociale partigiana”.
Per il supeiore rimangono poche alternative. Rimane qualche attimo inebetito dopo di che la decisione: reclinando il capo sulla spalla sinistra alza gli occhi al cielo, perfetta realizzazione del famoso sguardo“Portami una pizza”.
Questo l’Antebarzotto non se lo aspettava proprio. Inizialmente indietreggia. E’ stato un colpo basso questo e infatti lo ha preso in testa.
La rabbia esce finalemnte fuori e, impetuosamente, sulle sue cornee rosso fuoco si materializza il magico oleogramma (che si credeva fosse solo leggenda) di una Fiesta con su scritto sulla fiancata “Me la pago da solo io, mica come te viziato ciccione!.
Al Superiore non rimane che il suo sguardo speciale, l’occhiata che tanti cercano da anni di imitargli senza uguali esiti. Si, il Superiore ha deciso di utilizzarla. Il pubblico in un assordante silenzio osserva. Il Superiore si avvicina all’Antebarzotto e gli lancia il celebre “dall’alto in basso”.
Una ragazza in terza fila si accascia al suolo. Troppo forte l’emozione. L’antebarzotto invece resiste e rimane in piedi, alzando gli occhi anche lui fissa il rivale. Finisce il tempo.
La vittoria verrà assegnata ai punti.
I due si rivolgono al giudice in attesa dell’esito.
DeLaurentiis si alza e con tono pacato e sorprendente rivela:
“Per me è uguale”.Alla prossima sfida

auguri Leo

Qualcuno descrive la serata di ieri?
Io sono a tocchi, sono andata a dormire alle 3 circa e mi sono svegliato alle 8.30...
ho bevuto troppo...
bastardi, quel rum e coca mi ha blastato...

Friday, March 25, 2005

Ragazzi, la ricreazione!!!!(C'era una volta il liceo....)

RAGAZZI, LA RICREAZIONE!!!!!

È il momento più atteso della giornata scolastica. Normalmente cade a metà mattinata.Principalmente il suo ruolo sarebbe quello di far riposare il cervello dello studente dopo tre interminabili ore di spiegazioni e rinvigorirlo per le successive ore di lezioni. Questo è ciò che dovrebbe essere. In verità ognuno lo vive in modo diverso.

IL RAGAZZO MEDIO
Costui passa tutta la ricreazione a spintonarsi con i compagni di scuola per l’acquisizione dell’ambita merenda. In verità non ha fame, ma il medaglione prosciutto e formaggio lo invita troppo. Sa che prenderne uno prima che finiscano sarà un’impresa ardua che richiederà tutte le precauzioni possibili. Si prepara in classe cinque minuti prima che suoni la campanella indossando paradenti, parastinchi e polsini prima di dirigersi al baretto. I compagni credono che si sia dimenticato di fare il rinvio militare, ma a lui non glie ne frega niente. Il suo scopo è prendere la merenda e passerà sopra tutto e tutti per raggiungere il proprio fine. Quando suona la campanella scatta come un centrometista le scale. Sbatte la porta in faccia ai compagni ,possibili avversari, ed arriva velocemente dal merendaro. Purtroppo non riesce mai ad essere il primo (tutta quell’armatura gli rallenta i movimenti) e così gli tocca ammazzarsi di botte per comprare la merenda. E dopo calci spinte, pugni, sputi e scherzetti come il tocchetto sulla spalla ad uno sconosciuto che si gira come un coglione chiedendosi chi l’abbia chiamato, finalmente TOCCA A LUI. Ha fatto tanta fatica per arrivare a questo punto e nessuno potrà levargli il meritato medaglione.
“Che voi?”
“Un medaglione prosciutto e formaggio!”
“Sono appena finiti”
“A vabbè allora niente”
Suona la campanella e se ne torna in classe. Adesso puzza come un caprone, gli è venuta una fame da lupo e soprattutto ha il collo tutto rosso perché qualcuno nella mischia gli ha mollato un colletto da paura.

IL FINTO FURBO
Costui normalmente frequenta la scuola già da qualche anno. Lui la conosce la scuola o almeno così crede. Soffre di fame acuta per tutta la giornata, e la merenda diventa il suo obiettivo principale.
Credendosi furbo parte dalla classe qualche minuto prima del suono della campanella inventando la scusa del bagno per potersi dirigere in anticipo al bar e poter decidere con calma il medaglione da prendersi. Effettivamente arriva per primo al baretto e dopo lunghi tentennamenti decide per quello formaggio e mortadella, sicuramente più invitante di quello sottiletta e prosciutto, e lo fa riscaldare nel tostapane. Tale individuo non si rende conto che durante il tempo del riscaldamento dell’ambito medaglione suona la campanella e che in un men che non si dica come una scossa di terremoto arriva una foga di persone scalmanate dal merendaro che preso dalla foga di vendere il più possibile incomincia a vendere panini e cornetti a tutte le mani sventolanti banconote. La vendita procede a ritmi incessanti, i minuti passano ed il furbo si rende conto che il barista s’è dimenticato di lui e del medaglione.Cerca quindi di richiamare l’attenzione sul fatto che lui è più di dieci minuti che sta aspettando, ma nessuno se lo caga. Aspetta quindi in un angolino. Risuona la campanella e ,con la stessa velocità con cui era venuto, il mucchio se ne ritorna in classe. Il barista si gira quindi verso di lui e gli chiede cosa voglia. Cercando di eludere il nervosismo, il furbo gli ricorda che lui aveva chiesto più di quindici minuti prima un medaglione. E qui, con tutta l’abilità di merendaro esperto, il barista prima sposta il medaglione dal tostapane e lo inserisce in una bustina di carta senza fare intravedere la merenda, dopo invita il ragazzo a sbrigarsi a ritornare in classe perché è tardi e perchè l’altro giorno ha sentito di un ragazzo sospeso perchè tornato in classe cinque minuti dopo il suono della campanella. Il ragazzo allora paga in tutta fretta e corre di corsa in classe con la bustina in mano. Entra in classe contemporaneamente alla professoressa, si siede e mette la merenda sotto il banco. Pensa di mangiarla di nascosto durante la spiegazione, ma quando disinvoltamente mette la mano nel sacchetto si rende conto che il medaglione formaggio e mortadella è divenuto una specie di poltiglia melmosa che s’è attaccata perfino alla carta della busta. Capisce allora di non essere stato affatto furbo e decide che la prossima volta si prenderà il medaglione col prosciutto perché la mortadella non lega bene col formaggio.

LO SCROCCONE
Sono in pochi ma sono individui sempre presenti in numero maggiore od uguale ad uno in tutte le classi. Tali persone non sanno bene cosa fare durante l’intervallo. Tutti i loro compagni vanno a comprare la merenda e loro non hanno voglia di spendere 50 centesimi per un panino nonostante abbiano i crampi allo stomaco dalla fame, così si limitano ad accompagnare gli amici al baretto. Odiano dire la verità, e cioè che sono pulciari, e così incominciano a dire che la roba del merendaro fa schifo, che l’altro giorno si sono comprati una Goleador e che ci avevano trovato mezzo capello sopra. E nonostante gli amici gli ricordino che le Goleador sono implasticate, affermano solennemente che comunque mai e poi metterebbe in bocca qualcosa toccato dalle mani fuligginose del barista. Così attendono in un angolino della saletta divertendosi ad ammollare qualche colletto ai coglioncelli che stanno in fila davanti ai tostapane.Quando finalmente qualche amico riesce ad uscire vittorioso dalla folla selvaggia,lo scroccone non può nascondere la sua vera identità e si rivolge al compagno con la solita domanda:
“ Stavolta non mi sembra che siano così male le merende. Cioè a vederle da fuori mi sembrano meglio di come le ricordassi. Non è che me lo fai assaggiare il medaglione,eh?”.
Al che l’amico non si può rifiutare e così offre un pezzetto della propria merenda cadendo nella trappola dello scroccone che dopo averla ingurgitata senza neanche masticarla, tanta era la fame, dice: “Purtroppo che ormai la ricreazione è finita. Avessi avuto il tempo mi sarei comprato un medaglione uguale al tuo. Sai, è veramente buono!”
Così decine e decine di studenti scroccano la merenda agli amici ogni giorno.

IL SECCHIONE
È la classica persona che potete trovare in classe anche durante l’intervallo. Ha sempre qualcosa da ripassare per l’ora successiva anche se ha passato tutto il pomeriggio del giorno precedente a studiare. In verità la classe è la sua seconda casa e ce ne si allontana solo accompagnato dai genitori previo il permesso dell’amato professore. Quando quelle rare volte esce dalla classe è o perché deve andare al bagno o perché si è accorto che la giornata scolastica è finita da un paio d’ore e che quel prurito sotto i piedi è lo straccio della bidella che sta lavando la classe.

I FIGHETTI
Costoro passano tutta l’intervallo sopra i motorini parcheggiati, colle sigarette fumanti, a salutarsi dandosi la mano ed il classico finto bacetto di saluto detto “guanciata”. Si sono visti solo cinquanta minuti prima, durante il cambia dell’ora, ma nonostante questo devono salutarsi come se non si vedessero da anni. Si salutano in continuazione tanto da far pensare a quelli estranei al loro gruppo di essere strani individui ereditati dalla scuola dalla chiusura dei manicomi. Loro, i fighetti, pensano invece di far colpo sulle ragazze grazie alla propria popolarità e che tale popolarità si manifesti grazie alla quantità di persone che si conosce. Salutano tutti come se fossero amici di tutti. Non si rendono conto che fanno solo la figura degli imbecilli, soprattutto dopo che hanno salutato colla solita guanciata anche il custode della scuola che come tutti sanno è gay da una vita.




LE RAGAZZE
Passano quasi tutta la ricreazione a spettegolare tra di loro su ciò che hanno detto la sera prima per telefono al proprio ragazzo. Ogni tanto buttano uno sguardo verso i ragazzi seduti sui motorini e pensano a quanto siano stupidi.

I CLASSISTI
A costoro interessa differenziarsi da tutti gli altri. Troppa calca al baretto. Troppa gente sui motorini. Troppa gente per la scuola e dentro le classi. Così per far rimarcare la propria differenza non frequentano questa gente così particolare. La merenda, loro, neanche la fanno.Esempi di questi individui ne possiamo trovare davanti a molti semafori della nostra città con in mano un pezzo di cartone ed un bicchiere vuoto di Coca Cola.

Il Testamento della Pustola

Il Testamento della Pustola

Avvertenze: Leggere Attentamente ed a Voce alta

Posto che quel pestifero del pastore passasse sulla pista tutto pisto con della pasta mentre consumava il proprio pasto, bisogna trapassare ai posteri il fatto che la pustola del postino e pastore Egisto era stata pestata come carta pesta. Postumo ci fu il testamento della pustola del postino Egisto che postulava che ai posteri fosse trasmessa l’intera posta, anche se la postilla del post-scriptum scritta nel postribolo non ammetteva il posteggio del furgoncino col poster della pasta sul posto delle Poste. Solo il posto vicino alla pista del pastiere sarebbe stato un buon posteggio. Gli altri col buio pesto non sarebbero stati abbastanza sicuri. Tale testamento doveva essere o posticcio o stato scritto mentre quella pasticciona della pustola del postino Egisto s’era fatta di pasticche dopo un pestaggio col tacco d’una pistola causato dalla sua pestilenziale crema a base di pesto.

Mini Cooper

Appena cinque minuti fa un amico di famiglia mi ha detto che conosce una tizia che vende la sua mini cooper!
Il modello vecchio...
domani la vado a vedere... ho sempre desiderato una mini cooper

Tuesday, March 22, 2005

via i capelli

Ci ho dato un taglio.
Corti come prima.

Thursday, March 17, 2005

ogni mercoledì reggae al Metaverso!

Ieri sono stato al Metaverso con Emanuele...

- musica raggae con Brusco e terrorista afghano alla consolle;
- un mare di tipe genuine e bellissime che ti ballano in allegria a -10 cm di distanza;
- ingresso gratuito

Il verdetto è:
ECCEZIONALE

Sunday, March 13, 2005

amore e passione

Amore e passione si alimentano a vicenda
Sono il serpente che si mangia la coda

Saturday, March 12, 2005

la formula magica di Pier

Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
anche io ho mal di testa...
pier... scrive:
basta ho mal di testa!
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
"la tratti bene la sua testa"
J3d1*82* @ stage..se macinaaaaa scrive:
ci tua!
pier... scrive:
la tratti bene la sua testa...
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
ieri ho bevuto come una capra
pier... scrive:
loool
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
potremmo andare alla mostra dei capolavori del guggenheim
pier... scrive:
mi piacerebbe veramente....
pier... scrive:
ma no puedo
pier... scrive:
stanno alle scuderie del quirinale ve?
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
penso di si
pier... scrive:
mmm....
pier... scrive:
nada...tcca studiare ....c sentiamo dopo
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
ok
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
ci sentiamo dopo dan
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
mi stendo un pò
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
che ho dormito sei ore
pier... scrive:
no.....peggiora
pier... scrive:
il malditesta se t stendi
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
ah si?
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
allora dormo in piedi
pier... scrive:
formula magica:
pier... scrive:
Aulin+mezzora di televisione/computer.....e poi domrmita di almeno 2 ore
pier... scrive:
assiccurata
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
ah
pier... scrive:
assiccccurattta
pier... scrive:
t lascio
pier... scrive:
applicati
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
ok
Mr. Trepppiedi - http://pisciandocontrovento.blogspot.com/ - scrive:
a stasera
pier... scrive:
yepbye

Più l'uomo sa più è portato a distruggere sè stesso

Stasera serata tranquillissima a pza Cavour!
mitica Laura Tettona Prestagiò che spunta fuori a sorpresa!
Ho fatto un discorso terribile sulla famiglia del futuro... sull'onda del film "Lei mi odia" di Spike Lee.
Ovviamente non sono riuscito ad esprimermi come avrei voluto.
Comunque è inevitabile: la società umana si evolverà in quel senso, la differenza tra i sessi smetterà di essere un fatto culturale e la causa sarà la ricerca scientifica che, insieme al progresso tecnologico, distruggeranno l'importanza del corpo umano e del sesso.
E' il limite fisico del corpo umano che ci spinge ad andare oltre, a conoscere, a scoprire, a ricercare.
Quando il corpo svanirà e l'uomo si costruirà un mondo fittizio su misura virtuale allora morirà sul serio.
Più l'uomo sa più è portato a distruggere sè stesso.
E questo solo perchè fondamentalmente l'uomo è pigro ma fa di tutto perchè i propri figli possano godere dei benefici che loro non hanno avuto ma che hanno ottenuto con la fatica e col sudore.

Val, Pier, Ric, Dan, Diegggo, Luca, Presta e io.

che bello passare una serata con gli amici
e poi sono felice per conto mio
e poi sono anche un pò brillo
olè.

Friday, March 11, 2005

Disegno Attivo è di nuovo online!

Finalmente, dopo un'attesa infinita, DA è di nuovo online su
www.disegnoattivo.com

Thursday, March 10, 2005

tamponato

Stavo andando dal gommista a farmi cambiare la gomma quando...
un tipo che usciva dal parcheggio ha messo la retro e mi è venuto addosso!
E pensare che gli ho anche suonato prima...

abbiamo fatto il cid.

Wednesday, March 09, 2005

stasera Paolo Rossi

Stasera ci aspetta Paolo Rossi.
Val, Fab, Ric e io!
Ambra Jovinelli.

Tuesday, March 08, 2005

Pier... ricordati...

Pier, ricordati quanto ti devo!!!
Serata veramente piacevole quella di ieri.

La furia del Coda...

J3d1*82* Html/Photoshop/JSP !!!! rulez!!!!!! scrive:
prima tempo fa che n volveo mai balla tutti a rompe il kazzo co ste discoteche, ora che sto a mille, finite pure le disco...palle piene

Monday, March 07, 2005

Pisciando contro vento

Perchè pisciare all'aria aperta è liberatorio, purtroppo il vento ti soffia sempre contro...