Pisciando Contro Vento

amici, passioni, ragazze, poco amore, noi.

Friday, March 25, 2005

Ragazzi, la ricreazione!!!!(C'era una volta il liceo....)

RAGAZZI, LA RICREAZIONE!!!!!

È il momento più atteso della giornata scolastica. Normalmente cade a metà mattinata.Principalmente il suo ruolo sarebbe quello di far riposare il cervello dello studente dopo tre interminabili ore di spiegazioni e rinvigorirlo per le successive ore di lezioni. Questo è ciò che dovrebbe essere. In verità ognuno lo vive in modo diverso.

IL RAGAZZO MEDIO
Costui passa tutta la ricreazione a spintonarsi con i compagni di scuola per l’acquisizione dell’ambita merenda. In verità non ha fame, ma il medaglione prosciutto e formaggio lo invita troppo. Sa che prenderne uno prima che finiscano sarà un’impresa ardua che richiederà tutte le precauzioni possibili. Si prepara in classe cinque minuti prima che suoni la campanella indossando paradenti, parastinchi e polsini prima di dirigersi al baretto. I compagni credono che si sia dimenticato di fare il rinvio militare, ma a lui non glie ne frega niente. Il suo scopo è prendere la merenda e passerà sopra tutto e tutti per raggiungere il proprio fine. Quando suona la campanella scatta come un centrometista le scale. Sbatte la porta in faccia ai compagni ,possibili avversari, ed arriva velocemente dal merendaro. Purtroppo non riesce mai ad essere il primo (tutta quell’armatura gli rallenta i movimenti) e così gli tocca ammazzarsi di botte per comprare la merenda. E dopo calci spinte, pugni, sputi e scherzetti come il tocchetto sulla spalla ad uno sconosciuto che si gira come un coglione chiedendosi chi l’abbia chiamato, finalmente TOCCA A LUI. Ha fatto tanta fatica per arrivare a questo punto e nessuno potrà levargli il meritato medaglione.
“Che voi?”
“Un medaglione prosciutto e formaggio!”
“Sono appena finiti”
“A vabbè allora niente”
Suona la campanella e se ne torna in classe. Adesso puzza come un caprone, gli è venuta una fame da lupo e soprattutto ha il collo tutto rosso perché qualcuno nella mischia gli ha mollato un colletto da paura.

IL FINTO FURBO
Costui normalmente frequenta la scuola già da qualche anno. Lui la conosce la scuola o almeno così crede. Soffre di fame acuta per tutta la giornata, e la merenda diventa il suo obiettivo principale.
Credendosi furbo parte dalla classe qualche minuto prima del suono della campanella inventando la scusa del bagno per potersi dirigere in anticipo al bar e poter decidere con calma il medaglione da prendersi. Effettivamente arriva per primo al baretto e dopo lunghi tentennamenti decide per quello formaggio e mortadella, sicuramente più invitante di quello sottiletta e prosciutto, e lo fa riscaldare nel tostapane. Tale individuo non si rende conto che durante il tempo del riscaldamento dell’ambito medaglione suona la campanella e che in un men che non si dica come una scossa di terremoto arriva una foga di persone scalmanate dal merendaro che preso dalla foga di vendere il più possibile incomincia a vendere panini e cornetti a tutte le mani sventolanti banconote. La vendita procede a ritmi incessanti, i minuti passano ed il furbo si rende conto che il barista s’è dimenticato di lui e del medaglione.Cerca quindi di richiamare l’attenzione sul fatto che lui è più di dieci minuti che sta aspettando, ma nessuno se lo caga. Aspetta quindi in un angolino. Risuona la campanella e ,con la stessa velocità con cui era venuto, il mucchio se ne ritorna in classe. Il barista si gira quindi verso di lui e gli chiede cosa voglia. Cercando di eludere il nervosismo, il furbo gli ricorda che lui aveva chiesto più di quindici minuti prima un medaglione. E qui, con tutta l’abilità di merendaro esperto, il barista prima sposta il medaglione dal tostapane e lo inserisce in una bustina di carta senza fare intravedere la merenda, dopo invita il ragazzo a sbrigarsi a ritornare in classe perché è tardi e perchè l’altro giorno ha sentito di un ragazzo sospeso perchè tornato in classe cinque minuti dopo il suono della campanella. Il ragazzo allora paga in tutta fretta e corre di corsa in classe con la bustina in mano. Entra in classe contemporaneamente alla professoressa, si siede e mette la merenda sotto il banco. Pensa di mangiarla di nascosto durante la spiegazione, ma quando disinvoltamente mette la mano nel sacchetto si rende conto che il medaglione formaggio e mortadella è divenuto una specie di poltiglia melmosa che s’è attaccata perfino alla carta della busta. Capisce allora di non essere stato affatto furbo e decide che la prossima volta si prenderà il medaglione col prosciutto perché la mortadella non lega bene col formaggio.

LO SCROCCONE
Sono in pochi ma sono individui sempre presenti in numero maggiore od uguale ad uno in tutte le classi. Tali persone non sanno bene cosa fare durante l’intervallo. Tutti i loro compagni vanno a comprare la merenda e loro non hanno voglia di spendere 50 centesimi per un panino nonostante abbiano i crampi allo stomaco dalla fame, così si limitano ad accompagnare gli amici al baretto. Odiano dire la verità, e cioè che sono pulciari, e così incominciano a dire che la roba del merendaro fa schifo, che l’altro giorno si sono comprati una Goleador e che ci avevano trovato mezzo capello sopra. E nonostante gli amici gli ricordino che le Goleador sono implasticate, affermano solennemente che comunque mai e poi metterebbe in bocca qualcosa toccato dalle mani fuligginose del barista. Così attendono in un angolino della saletta divertendosi ad ammollare qualche colletto ai coglioncelli che stanno in fila davanti ai tostapane.Quando finalmente qualche amico riesce ad uscire vittorioso dalla folla selvaggia,lo scroccone non può nascondere la sua vera identità e si rivolge al compagno con la solita domanda:
“ Stavolta non mi sembra che siano così male le merende. Cioè a vederle da fuori mi sembrano meglio di come le ricordassi. Non è che me lo fai assaggiare il medaglione,eh?”.
Al che l’amico non si può rifiutare e così offre un pezzetto della propria merenda cadendo nella trappola dello scroccone che dopo averla ingurgitata senza neanche masticarla, tanta era la fame, dice: “Purtroppo che ormai la ricreazione è finita. Avessi avuto il tempo mi sarei comprato un medaglione uguale al tuo. Sai, è veramente buono!”
Così decine e decine di studenti scroccano la merenda agli amici ogni giorno.

IL SECCHIONE
È la classica persona che potete trovare in classe anche durante l’intervallo. Ha sempre qualcosa da ripassare per l’ora successiva anche se ha passato tutto il pomeriggio del giorno precedente a studiare. In verità la classe è la sua seconda casa e ce ne si allontana solo accompagnato dai genitori previo il permesso dell’amato professore. Quando quelle rare volte esce dalla classe è o perché deve andare al bagno o perché si è accorto che la giornata scolastica è finita da un paio d’ore e che quel prurito sotto i piedi è lo straccio della bidella che sta lavando la classe.

I FIGHETTI
Costoro passano tutta l’intervallo sopra i motorini parcheggiati, colle sigarette fumanti, a salutarsi dandosi la mano ed il classico finto bacetto di saluto detto “guanciata”. Si sono visti solo cinquanta minuti prima, durante il cambia dell’ora, ma nonostante questo devono salutarsi come se non si vedessero da anni. Si salutano in continuazione tanto da far pensare a quelli estranei al loro gruppo di essere strani individui ereditati dalla scuola dalla chiusura dei manicomi. Loro, i fighetti, pensano invece di far colpo sulle ragazze grazie alla propria popolarità e che tale popolarità si manifesti grazie alla quantità di persone che si conosce. Salutano tutti come se fossero amici di tutti. Non si rendono conto che fanno solo la figura degli imbecilli, soprattutto dopo che hanno salutato colla solita guanciata anche il custode della scuola che come tutti sanno è gay da una vita.




LE RAGAZZE
Passano quasi tutta la ricreazione a spettegolare tra di loro su ciò che hanno detto la sera prima per telefono al proprio ragazzo. Ogni tanto buttano uno sguardo verso i ragazzi seduti sui motorini e pensano a quanto siano stupidi.

I CLASSISTI
A costoro interessa differenziarsi da tutti gli altri. Troppa calca al baretto. Troppa gente sui motorini. Troppa gente per la scuola e dentro le classi. Così per far rimarcare la propria differenza non frequentano questa gente così particolare. La merenda, loro, neanche la fanno.Esempi di questi individui ne possiamo trovare davanti a molti semafori della nostra città con in mano un pezzo di cartone ed un bicchiere vuoto di Coca Cola.

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