Pisciando Contro Vento

amici, passioni, ragazze, poco amore, noi.

Saturday, March 26, 2005

Ieri sera...

Se ne era parlato per tutta la settiamna. Gli animi erano pronti. Ognuno si era confidato con chi di dovere: sogni, speranze , rimpianti. C’era chi doveva partire non lo ha fatto più. C’era chi doveva tornare e lo ha fatto a pezzi (nel vero senso della parola) e c’era chi aveva beccato il giorno giusto in cui stava bene (uno a settimana) ma aveva i capelli troppo brutti per stare davanti ai riflettori. C’era chi era stanco, e chi non era in ritardo solo perché per non far tardi il fratello lo aveva legato al portabagagli la sera prima. C’era chi non c’era da tempo e chi, anche se non c’era, al Tempo non gliene fregava poi tanto. Il tempo, su queste questioni, passa. Visioni angeliche angarine e valeriane non facevano che da vallette a quello che si presupponeva fosse l’incontro più ring della serata romana.
Da una parte lui: Fabio Massimo Antebarzotto accompagnato da mister D’Addio da RoccaCapoccia.
Dall’altra Ciccio Superiore Pierbattista accompagnato dal valletto Diego Pizzari.
Il pubblico accalcatosi sulle quattro sedie rosse messe a disposizione dallo sponsor Sammontana era pronto a tutto. Genitori pronti a coprire gli ochhi ai figli nel timore che l’Antebarzotto potesse arrivare al volto del Superiore e cavargli quell’unico occhio sano su cui gli svizzeri un tempo non infierirono. Figli pronti invece con i telefonini a scattare foto dell’epico incontro con la speranza che a mezzanotte l’Antebarzotto si trasformasse in uomo lupo. Flash, bisbigli, cori, ginocchia tremolanti sulle platee. Aria irrespirabile per merito di qualche buontempone.
Vuoto.
Ci avviciniamo….
L’Antebarzotto supera le prima stanza…..
(il pubblico in silenzio lo osserva)
Supera la seconda…
(un manipolo di fans gli fanno da coda)
Entra nella terza, ed ecco, è sul ring.
Il superiore non si gira.
Tutti trattengono il fiato (merito del buontempone di prima)
L’antebarzotto fa il disinvolto. Saluta qualche altro suo fan.
Giudice DeLaurentiis dice che si può cominciare.
L’antebarzotto inizia con uno sguardo di tipo animale cagnesco.
Il superiore risponde spostando entrambe le pupille all’estrema sinistra, eseguendo quella che nell’ambiete viene definita “Occhiata vattene al Orvieto!”.
L’anteprozzo si scalda, e inarcando il sopracciglio destro a mò di di Ispettore Colombo lancia un “lotta sociale partigiana”.
Per il supeiore rimangono poche alternative. Rimane qualche attimo inebetito dopo di che la decisione: reclinando il capo sulla spalla sinistra alza gli occhi al cielo, perfetta realizzazione del famoso sguardo“Portami una pizza”.
Questo l’Antebarzotto non se lo aspettava proprio. Inizialmente indietreggia. E’ stato un colpo basso questo e infatti lo ha preso in testa.
La rabbia esce finalemnte fuori e, impetuosamente, sulle sue cornee rosso fuoco si materializza il magico oleogramma (che si credeva fosse solo leggenda) di una Fiesta con su scritto sulla fiancata “Me la pago da solo io, mica come te viziato ciccione!.
Al Superiore non rimane che il suo sguardo speciale, l’occhiata che tanti cercano da anni di imitargli senza uguali esiti. Si, il Superiore ha deciso di utilizzarla. Il pubblico in un assordante silenzio osserva. Il Superiore si avvicina all’Antebarzotto e gli lancia il celebre “dall’alto in basso”.
Una ragazza in terza fila si accascia al suolo. Troppo forte l’emozione. L’antebarzotto invece resiste e rimane in piedi, alzando gli occhi anche lui fissa il rivale. Finisce il tempo.
La vittoria verrà assegnata ai punti.
I due si rivolgono al giudice in attesa dell’esito.
DeLaurentiis si alza e con tono pacato e sorprendente rivela:
“Per me è uguale”.Alla prossima sfida

1 Comments:

At 3:14 PM, Blogger Mr. 3ppp said...

Grande Alf che risolve sempre tutto!

 

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