Evviva la primavera
Saluto la primavera con una poesia/innno al bamboccio che è in me.
Dammi la tua mano
ridi con me
ci rivedremo
senza pensarci
su un colle
all’imbrunire
di una giornata
dal cielo appena lucidato,
scivoleremo insieme
lungo fili d'erba
perlati d'acqua
e fine
che altro vuoi dire?
In questi momenti
se si schiude un bocciolo
e un telefono trilla
la mia spalla sussulta,
non deve più reggere
il peso della speranza
che ha spiccato finalmente il volo.
Dammi la tua mano
sorridimi
passami un bacio
sul vassoio invisibile
che tieni nascosto
dietro la tua schiena
e ci aggrapperemo
al primo uccello che passa
diretto verso l’australia,
sotto le sue grandi ali bianche.
Grattami
dammi un pizzicotto
e ulula con me
sotto la luna tonda
che si rallegra
specchiandosi vanitosa sul mare
e noi
seppelliti fino al collo dalla sabbia
non parleremo che d’amore.
tu e io
ridi con me
ci rivedremo
senza pensarci
su un colle
all’imbrunire
di una giornata
dal cielo appena lucidato,
scivoleremo insieme
lungo fili d'erba
perlati d'acqua
e fine
che altro vuoi dire?
In questi momenti
se si schiude un bocciolo
e un telefono trilla
la mia spalla sussulta,
non deve più reggere
il peso della speranza
che ha spiccato finalmente il volo.
Dammi la tua mano
sorridimi
passami un bacio
sul vassoio invisibile
che tieni nascosto
dietro la tua schiena
e ci aggrapperemo
al primo uccello che passa
diretto verso l’australia,
sotto le sue grandi ali bianche.
Grattami
dammi un pizzicotto
e ulula con me
sotto la luna tonda
che si rallegra
specchiandosi vanitosa sul mare
e noi
seppelliti fino al collo dalla sabbia
non parleremo che d’amore.
tu e io
banalmente.

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