Pisciando Contro Vento

amici, passioni, ragazze, poco amore, noi.

Saturday, April 30, 2005

Storia, parte 14

"Claudia! per tutte le giumente in calore!, che ci fai qui?"
No, non può essere. Due occhi tondi e lucidi mi fissano immobili, sono incastonati in un teschio ricoperto da uno strato sottile di pelle. Il suo corpo quasi inesistente è sepolto dal lenzuolo bianco del letto.
Lo vedo per la prima volta in vita mia ma so chi è.
Si, non può essere che lui: quella cicatrice decisa sopra il sopraciglio è la stessa di quel giovane che vedevo marciare in divisa nera nell' 8 mm che mia nonna mi costringeva a vedere ogni volta che andavo a trovarla. "Vieni qui figliuolo, vieni qui, guarda che ti fa bene a nonna..."
Ore e ore di pose statuarie di uomini, petti imbalsamati, menti sporgenti in bianco e nero e marce scattose di soldati caricati a molla erano sputate sul muro di quella vecchia casa, scandite dall'incessante ritmo del proiettore, più simile al rumore di un tosaerba acceso.
"Hai visto? E' lui, è lui!" gracchiava con una voce stridula ed eccitata che mi trapassava i timpani indicando un giovane baldanzoso con il fucile in spalla. "Ehh... il fazismo... Guarda figliuolo, guarda che la nonna adesso ti prepara una bella tazza di orzobimbo".
Di nuovo mi scorrono davanti gli occhi quelle immagini in sequenza disordinata. Mute, come il ricordo sbiadito di quei tempi, di quella persona che, almeno fino a quel momento, per me poteva anche non essere mai vissuta.
"Nonno?" non riesco a dire altro, lo stupore blocca ogni via d'uscita a tutte le domande che non fanno che accumularsi confusamente dentro di me.
I suoi occhi neri e marmorei mi fissano solidamente.
Sei veramente mio nonno? Dove sei stato tutto questo tempo? Perchè non hai dato notizie di te? Che ci fai qui? Che ci faccio io qui? Dov'è finito Sandro? Che ore sono? E, soprattutto, perchè mi chiami Claudia?

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