Pisciando Contro Vento

amici, passioni, ragazze, poco amore, noi.

Saturday, April 01, 2006

Avventure anconetane #1

Posto una mail di Mauro (che si trova in ritiro ad Ancona per qualche mese per scrivere la tesi) nella quale racconta alcune avventure di questi giorni di solitudine...



Questa è una lettera di risposta per Francesca, ma,visto che ho divagato tanto, la mando a tutti. credo che a lei non dispiacerà e voi altri avrete qualche informazione in più su di me.

A bella de casa!Io sto bene, tutto bene, a parte la solitudine che si accumula sotto i cuscini del divano, del letto, delle sedie, sotto le ciabatte, le scarpe, la tovaglia e anche un po’ nello sgabuzzino e nel frigo! Tutto sommato non sto male (o forse cerco solo di convincermene), solo che si e no apro bocca 4 volte al giorno: una per fare due chiacchiere con Roberta, una di solito con mia madre o con mio padre, una per mangiare a pranzo e una per mangiare la sera…e dimenticavo la colazione e quando mi lavo i denti!!!
Mi sono reso conto che sono decisamente un animale da laboratorio, andrei studiato per capire a fondo come mai in situazioni tipo feste ci metto 10 minuti ad attaccare a parlare con una persona se esiste almeno una terza persona che possa fare da tramite, ed invece, isolato dal mio contesto, non è che non sono capace di comunicare… è che proprio non mi va. Non ho assolutamente voglia di uscire.. o meglio, la voglia ce l’ho, più che altro perché mi dico: “ma esco a fare che? Mi faccio due passi da sfigato per il corso e poi mi metto a bere una birra da solo come un lebbroso in mezzo alla piazza vuota?”. Vedi, se esistesse un posto tipo piazza Santa Maria in Trastevere, magari ci andrei pure, e stai a vedere che se mi impegnassi un po’ qualche cosa scatterebbe fuori… il problema è che ad Ancona non esiste piazza Santa Maria in Trastevere! Qui esistono solamente un paio di locali fighetti, una birreria con gigaschermo per vedere le partite di calcio (che se lo possono arrotolare, il gigaschermo, e infilarselo nel culo!), poi qualche altro locale, ma troppo fuori mano per andarci a piedi, e un pizzo che si chiama “thermos” e vorrebbe essere forse la cosa più vicina ad un centro sociale, ma non so dov’è e non mi va neanche di andarci… per fare che, infondo!...parlare con qualche altro fattone che si gira una cazzo di canna? No grazie, c’ho già i miei (di fattoni)! E così sono giunto alla conclusione che di uscire da solo per cercare di dare confidenza e parlare con sconosciuti non mi va, e l’unica alternativa è di restare in casa a:
a) studiare per l’esame di chimica
b) imparare a suonare la tromba che mi sono comprato ieri
c) studiare la metodologia acustica per l’analisi degli sciami di gamberetti
d) scrivere ogni tanto qualche email lunga tipo questa (che può portar via parecchio tempo)
e) cucinare e lavare (che dovrei farlo comunque)
z) vedere ogni tanto un po’ di televisione durante i pasti e la digestione

Domani conto di andare a vedere la facoltà di economia, giusto per ricordarmi che al mondo esistono altri esseri umani che hanno all’incirca la mia età. Dirai… “perché alla facoltà di economia?” Perché ci si arriva a piedi in 5 minuti, mentre tutto il resto dell’università dista 7 km in cima ad una montagna, e perché, viste anche le premesse, che la facoltà sia di economia o di scienze, non cambia un granchè, in fondo non conosco nessuno lo stesso!
Ad ogni modo, anche se la dipingo così nera, la situazione è più colorata di quanto pensi: le pareti del salone sono arancioni, e quelle della camera sono gialle! Poi ho scoperto che il divano (rosso) può essere ottimo luogo di meditazione e concentrazione a gambe incrociate tipo yoga. La mia vita è abbastanza sregolata. Non riesco mai adandare a dormire ad un orario decente anche se non ho nulla da fare, perché sotto casa mia c’è un locale che pompa musica a cannone fino a tarda notte, e riesco a sentire tutto limpidamente… persino le parole delle canzoni… quando le canzoni hanno le parole! E già, perché il più delle volte è solo un alternarsi di Bum bum… pum pum… bum bum… sbum sbum! Ma tra tutti, il bum bum è preponderante.
Ogni volta che arrivo ad un certo punto delle mie lettere inizio a rompermi il cazzo e voglio smettere. Sarà probabilmente perchè le gambe incrociate sul divano mi si anchilosano e il sangue intrappolato vi inizia a anossizarsi e a coagularsi (no, questo credo sia impossibile, ma fa colore, un po’ come il mio divano rosso) dandomi una sgradevole sensazione di torpore.
Un abbraccio, e raccontami quello che più ti va!

Payo’_

Ps: ma quando stai a tornà?

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