Tim (Estonia report #16)
Non posso resistere ulteriormente. Devo parlare di Tim. É appena arrivato, attraversa la stanza con il suo andamento a papera (culo a pizzo e pancia sporgente), i capelli lunghi ondeggiano a lato del suo volto tipicamente estone. Si siede alla postazione di fronte alla mia. Poggia sul tavolo il suo succo di frutta giornaliero da un litro e comincia a berlo.
Tim é il ragazzo che lavora alla postazione di fronte a me. Mi é stato presentato come il "big fish" di Velvet.
Ha un look da surfista-skater-snowboarder-etc-etc. e non piu´ di trent´anni.
Ogni santo giorno, verso le 12, esce cinque minuti per tornare con un sacchetto di plastica che contiene il pranzo. Quando Tim mangia, i miei polmoni pregano. Dal sacchetto, tira fuori una scatola di plastica trasparente dal contenuto sconosciuto. Alla sua apertura, un olezzo di zuppa, cipolla e calzino si diffonde per la stanza togliendomi il respiro, annebbiandomi la vista e paralizzandomi sulla sedia. Ok sto esagerando con la descrizione ma per rendere l´idea é necessario. Non capisco come faccia ma mangia la stessa cosa tutti i giorni.
Tim fa "si" con la testa quando ascolta musica. Vedo la sua calotta cranica ondeggiare al di la´ dello schermo come la gobba di un cammello in corsa. Qualche giorno fa ho trovato su iTunes la cartella "tim´s music". Per curiosita´ ho cliccato su una canzone ed é partito un pezzo di musica trance-house-spaccacervello-boh-non-lo-so.
Per onesta´ di cronaca e per stima, devo dire che Tim é sempre stato disponibile con me, ha sempre risolto i miei problemi con efficienza e freddezza da professionista.

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