Storia, parte 17
La mia degenza in ospedale dura solo 2 giorni, passati i quali i medici mi dicono che è ora di smammare. Io continuo a chiedere informazioni e delucidazioni circa l'operazione che ho subito e le conseguenze che ne derivano, ma invano. Il dottor Fanelli e la Dottoressa Maddalena, ogni volta che gli ponevo qualche domanda, non facevano altro che iniettarmi nella flebo alcune gocce di un potente sonnifero, e generalmente al mio risveglio non avevo voglia né forza a sufficienza per alzarmi e mettere sottosopra tutta la corsia...
La mattina che Claudia (si, proprio lei) mi riaccompagna a casa trovo due sorprese: i ladri mi hanno svaligiato casa, e i miei genitori, in viaggio per lavoro, hanno provato a chiamarmi decine di volte sul telefono cellulare che avevo dimenticato a casa e hanno lasciato una miriade di preoccupati messaggi alla segreteria telefonica di casa.
Ah, dimenticavo un particolare: non ho più le chiavi di casa, così per poter entrare i ladri non mi hanno fatto altro che un piacere; ma quando, dall'ingresso, mi dirigo nel salone di casa rimango letteralmente a bocca aperta...

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