Sul Mar Baltico (Estonia report #5)
Qualche giorno fa avevo espresso il desiderio di camminare su un lago ghiacciato. Beh... sono stato più che accontentato. Domenica abbiamo attraversato il Mar Baltico per raggiungere le due isole più grandi dell'Estonia. In macchina.
Si perchè d'inverno fa così freddo che il mare si ghiaccia e sulla superficie il governo fa spalare la neve, pianta un centinaio di alberelli per delimitare visivamente il percorso e mette un ometto tutto arrossato a regolare il traffico all'interno di una casina. Pensate che bisogna mantenere una velocità di crociera tra i 30 e i 70 km. Sotto i trenta il peso della macchina potrebbe spaccare il ghiaccio, sopra i 70 le vibrazioni potrebbero incrinarlo. E' obbligatorio viaggiare senza cintura, bisogna essere pronti a uscire il più in fretta possibile.
Non potete capire che bello viaggiare in un vero e proprio deserto di ghiaccio. Solo due colori. L'azzurro intenso del cielo e il suo riflesso più tenue sulla superficie infinita su cui si sta viaggiando. E' uno spazio senza punti di riferimento. Potrebbe non finire mai come potrebbe finire a due metri da voi. Ma tanto non lo si può sapere perchè è vietato scendere dalla macchina. C'è solo una strada da percorrere, accanto alla quale navigano le navi cargo che si aprono a fatica la strada nel ghiaccio.
Nella prima isola che abbiamo raggiunto (Hiiuma) si trova una casetta che i genitori di Sandra stanno costruendo con le proprie mani. Si trova in mezzo alla foresta, è sopraelevata rispetto al terreno (per non affondare nella neve di inverno), un piccolo balconcino fa da anticamera ad una soggiorno piccolo con camino. Al piano di sopra si trovano due camerette. Bagno, cucinino e sauna si trovano al piano di sotto. Ha ampie vetrate e, ovviamente, il tetto spiovente che mi piace tanto. Il vicino di casa è il classico ometto anziano panciuto e occhialuto che si trova documentari storici che parlano del comunismo nei paesi baltici. Per "classico" intendo che è VERAMENTE lui.
Nella seconda isola invece abbiamo visitato un castello semplicemente fichissimo. Si trova in mezzo ad un lago (che al momento è ghiacciato), è circondato da imponenti mura in pietra su cui ogni tanto svetta una torre di osservazione. Vi si accede tramite un ponte in legno, il portone può essere chiuso da una grata di pesanti travi di acciaio che scarrella verticalmente tramite un sistema di contrappesi.
L'interno è meno interessante: ospita un museo della civiltà e raccoglie un pò di tutto. Di curioso c'era uno scheletro umano seduto su una panca all'interno di una cripta (non chiedetemi il motivo) e una bicicletta dell'800, di quelle con la ruota anteriore gigante e quella posteriore minuscola, che per salire in sella devi saltare prima su un trampolino. Non ha freni e lasciando alla vostra immaginazione il compito di trovare dei modi comodi per fermarsi senza cadere e sfasciarsi una rotula vi saluto.
Album che sto ascoltando in questo momento: "Regatta de Blanc" The Police

1 Comments:
la casetta in mezzo alla foresta è un sogno...però occhio al vicino...potrebbe essere il classico simpatico e allegro serial-killer...
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